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Ancora un giorno di pausa per il Bologna. Domani si torna a lavorare, ancora a porte chiuse. Dopo la lunga chiacchierata di ieri tra Pioli, Zanzi e Guaraldi si torna a pensare al campo anche senza i diversi nazionali. La curiosità maggiori di questi giorni sarà ovviamente capire se dopo gli errori a ripetizione Pioli si affiderà ancora a Curci. Come accaduto dopo Verona, sembra che il cambio non sia facile perchè se Agliardi viene pagato solo per allenarsi, Stojanovic è ancora in via di guarigione e avrebbe solo una settimana di lavoro prima dell’incontro con l’Inter. Possibile, allora, che sia ancora Curci a dover rimanere tra i pali. Soluzione contraria al buon senso ma forse necessaria. Per il resto crediamo che la proprietà abbia chiesto a Pioli se è proprio necessario un Bologna così rinunciatario per non subire gol e fare qualche punto, visto che da quando i rossoblù hanno scelto il 3-5-1-1 sono arrivati punti e sono state subite meno reti, ma il gioco della squadra è praticamente inesistente e Diamanti viene praticamente sprecato nel fare l’elastico tra un centrocampo schiacciato nella difesa della propria area e Cristaldo che da solo lotta come don Chisciotte con i mulini a vento.
Unica nota positiva, ma è sembrato più un caso che uno schema cercato, è stato il ritorno al gol di Bianchi, che potrebbe ridare al Bologna una soluzione diversa, ad esempio il 3-4-1-2, piuttosto che il ritorno al 4-2-3-1, con Perez e Khrin davanti alla difesa, mentre Kone, Diamanti e Cristaldo potrebbero giocare dietro a Bianchi.
Intanto buone notizie vengono dall’infermeria: Mantovani e Cech sembrano sulla via della guarigione, così come Cherubin dovrebbe riunirsi al gruppo in questi giorni. E a ore Zanzi attende anche il procuratore del difensore per discutere un contratto che dovrebbe portare un aumento dell’ingaggio da 250.000, intorno ai 400.000 euro, equiparandolo, dunque, alla media dei suoi compagni di quella fascia. L’impressione del Bologna è che il procuratore voglia provare a vendersi ad altre squadre prima di trattare con i rossoblù, forti, magari, di promesse economiche superiori. Sarebbe solo il gioco delle parti, nello stesso momento la volontà del giocatore è quella di continuare a crescere qui e se le condizioni non saranno così differenti non metterà nulla davanti al Bologna. Inoltre Cherubin è una delle ultime cartucce rimaste in casa rossoblù da poter spendere sul mercato in caso di necessità per fare cassa. Un difensore duttile ma già esperto, che potrebbe fare comodo a molte squadre, magari anche di alto livello, dunque capaci di poter mettere moneta sonante nelle casse sempre piangenti.

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Categoria: Calcio, Sport
 

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