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C’era anche il Comitato Articolo 33, da venerdì in presidio in Piazza Maggiore proprio sotto alle finestre dell’ufficio del Primo Cittadino Virginio Merola, a “vigilare” sul Consiglio comunale che doveva esprimersi sul risultato del referendum sul finanziamento alle scuole che ha visto affermarsi il fronte del “no” alle sovvenzioni alle private paritarie, a fronte però di una partecipazione del 28% dei bolognesi.

E la maggioranza si è presentata all’appuntamento divisa, così come lo era nel corso della campagna elettorale. Sinistra ecologia libertà, infatti, a fianco del Movimento 5 stelle e della consigliera del Gruppo misto Federica Salsi, ha votato per il dimezzamento dei fondi attualmente erogati, da un milione a 500 mila euro all’anno.

(Nel servizio, le interviste a Cathy La Torre, Capogruppo di Sinistra ecologia libertà in Consiglio comunale, a Massimo Bugani, Capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio comunale, e a Federica Salsi, Consigliera del Gruppo misto)

Il Partito democratico, non senza qualche malumore al suo interno, ha fatto quadrato attorno al Sindaco, che fin dall’inizio aveva dichiarato che la convenzione in essere rimarrà in vigore almeno fino al termine del suo mandato.
Al suo fianco anche il Popolo della Libertà e la Lega Nord.

(Nel servizio, l’intervista a Francesco Critelli, Capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale)

E per il momento l’unico spiraglio per un dialogo sembra quello di maggiori controlli dell’Amministrazione sulle scuole private.
Ma al solo scopo di eliminare eventuali discriminazioni fra le confessioni.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_referendum_scuola_201307722.mp4
Categoria: Politica
 

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