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L’attesa è di quelle sentite. Tutti i tifosi sono curiosi di capire se per il Bologna la partita con la Juventus avrà un seguito. Grinta, aggressività, aiuto tra i reparti, ripartenze veloci e improvvise, capacità di sfruttare la meglio i calci piazzati anche senza Diamanti, che li calcia benissimo, ma con un Ramirez galvanizzato da una prova non certo superlativa ma decisamente vogliosa rispetto allo spezzone con il Lecce. Bisogna anche essere giusti nelle considerazioni: se era suo il compito di contrastare Pirlo deve ancora mangiarne dei panini visto che il regista bianconero è stato il migliore in campo, ma non si può dimenticare che il suo compito maggiore è quello in fase offensiva, dove è stato uno dei più pericolosi.
Probabile il rientro dal primo minuto di Di Vaio, mentre dovrebbe essere confermato sia il modulo che gran parte dei protagonisti: da Antonsson al centro della difesa con Portanova, ai due esterni Casarini e Morleo. Mudingayi e Perez giocheranno ancora davanti alla difesa, mentre Konè sarà a sinistra e Pulzetti a destra. Da verificare le condizioni di Gillet, mentre difficilmente sarà rischiato Diamanti, che si cercherà di recuperare al meglio per la trasferta di Udine. Per un modulo, come lo ha definito oggi Bisoli in conferenza stampa che può essere indicato come un 4-2-2-1-1, che sembra più la soluzione di un rebus che uno schema di gioco. L’importante, per domani è continuare con la giusta mentalità, senza concedere all’Inter sul piano dell’intensità e dell’attenzione. L’Inter, come ha detto il nuovo mister Ranieri, non cerca a Bologna la prestazione ma solo la vittoria, una necessità che potrebbe essere un boomerang dal punto di vista psicologico, con la speranza che l’effetto nuovo mister non cominci proprio dal dall’ARa

Categoria: Calcio
 

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