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La partita di ieri sera porta con sé tanti pensieri. L’importante erano i tre punti, e questi sono arrivati, in più l’atteggiamento della squadra è piaciuto davvero a molti. In primis all’allenatore che ha avuto il merito di cambiare modulo e convincere la stampa ma non solo, soprattutto gli stessi giocatori i primi che poi devono assumere il ruolo in campo. Fiducia conquistata anche se non è tutto oro quel che luccica. La formazione partente vedeva il famigerato nuovo modulo 3-4-1-2 con Raggi Loria e Antonsson in difesa Pulzetti Mudingayi Perez e Morleo a metà campo con l’attacco formato da Diamanti con le uniche due punte Di Vaio e Acquafresca. Una squadra corta e ben organizzata ha affrontato un Catania che in realtà era solo la brutta copia di se stesso, come ha confermato lo stesso Montella a fine partita. Un Maxi Lopez mai efficace che non ha intimorito Gillet in maniera seria se non con un tiro negli ultimi 5 minuti di gara. Un centrocampo, il nostro, che con la diga formata da Mudingayi e Perez ha davvero bloccato ogni ripartenza avversaria. La nota stonata di una giornata sorridente se si vuol notare è legata sempre all’attacco, un Di vaio, tranne nell’occasione del gol, che non è mai riuscito a essere concreto fino in fondo, e un Acquafresca che ha sprecato più di un’occasione e anche in questo caso si è dimostrato debole e poco costruttuttivo. Non è la prima volta che il gol della speranza arrivi da un difensore. La firma è di Nicolò Cherubin, che realizza il suo primo gol in seria A grazie a una prodezza dell’immancabile, ormai per la squadra, Diamanti. La fortuna del match winner, ha voluto che Loria alla metà del primo tempo si sia infortunato permettendogli l’ingresso nel suo ruolo ideale; esterno nella difesa a tre. Proprio lui, è un bel colpo di mercato che in realtà il Bologna possedeva già in casa. Oltre al gol il difensore dopo le prestazioni deludenti dell’inizio campionato, si è decisamente riscattato, dando fiducia al reparto arretrato. Ma non solo lui, anche Antonsson tanto chiaccherato per non aver mai dimostrato di valere quello che ci si aspettava. Finalmente lo svedese ha convinto, il posto da titolare può essere tranquillamente il suo, soprattutto se l’alternativa è Loria. Prima della partita qualcuno aveva ipotizzato che ormai Morleo fosse messo in archivio visto l’arrivo di Rubin, ma questa volta il campo ha parlato e ha ribaltato ogni previsione . La fascia sinistra è la sua, con i suoi pregi e i suoi difetti. Questi sono tutti colpi di mercato che in realtà il Bologna aveva già dentro di sè, ora il direttore generale deve concentrarsi, per riuscire come più volte abbiamo detto, ha sfoltire la rosa e concretizzare le operazione di mercato aperte fin’ora. Parliamo di Bueno, in questi giorni la società ha fatto la sua offerta che include un pagamento in tre anni, se Betancourt riterrà insufficiente l’offerta se ne dovrà ridiscutere. Anche per Sorensen al momento non ci sono novità, lo stesso Guaraldi ieri ha confermato che il dialogo con la Juventus è aperto, ma non è ancora tempo di chiudere nessuna trattativa.

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