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Quando si è vicini al miracolo sportivo ci si dimentica sempre di come ci si è arrivati. L’impresa che gli uomini di Pioli hanno fatto sul campo di San Siro non può essere oscurata da nessuna chiacchiera, almeno non il giorno dopo. Non si può dare la colpa a nessuno se non semplicemente a una mancata maturità complessiva della squadra che ti possa permettere di chiudere al Meazza, contro chi ancora lotta per la vittoria dello scudetto è importante ricordarlo, con il risultato di 1-0. Ma questa mancanza, non un reato per una squadra di media classifica, non la si scopre oggi. La sfortuna vuole che il pareggio sia arrivato al 90° , ma come era prevedibile Ibrahimovic non può sbagliare sempre davanti la porta come ha fatto per 89minuti. Come di consueto inizia il toto colpa sul gol, Mudingayi, Cherubin o Agliardi ma come detto poco serve dare le responsabilità a qualcuno specie se poi quest’ultimi se ne risentono subito pubblicamente. Sono passate appena 24ore e Gaby Mudingayi, elogiato sempre da tutti i tifosi, sui social network, ha espresso il suo malumore. “ Chi vuole criticarmi lo può fare, sbagliare capita, ho sempre dato il massimo e credo di non meritare di leggere tante critiche”. Queste le parole del centrocampista rossoblu. Un giocatore di questo livello però dovrebbe capire che i tifosi hanno, il diritto di poter commentare i propri calciatori soprattutto quando solitamente sono solo elogi. Soprattutto in una giornata dove si è assistito a scene da parte di “tifosi” non degni di tale nome, vedi le scene di Marassi. E’ auspicabile quindi che Mudingayi si faccia passare il dispiacere di alcune critiche e si concentri per la sfida di mercoledì contro il Siena. Di umore totalmente diverso è Marco Di Vaio, contento della bella prestazione della squadra ma con la testa già a Siena convinto che la squadra sia pronta per questa gara. Capitolo a parte per Gaston Ramirez, autore del gol. “Non so se resterò a Bologna, non dipende solo da me” queste le sue parole, dopo mesi di silenzio. Non un ottimo disgelo per il trequartista rossoblu, che ha ancora una volta rimarcato una situazione tanto instabile quanto incerta, visto che è legata a più parti. Le offerte per l’uruguagio non mancano, questo è certo, e il suo talento non è mai stato messo in discussione. Ora bisogna solo capire se il n°10 crede di essere pronto per una grande squadra, e di conseguenza se crede di essere pronto per dare il 100% tutto l’anno. Quest’anno il rendimento del gioiellino è stato altalenante tanto da far oscillare la sua valutazione economica. Spesso male con le piccole e grande con le big, ma questo atteggiamento in una squadra di vertice non basta più. Intanto come lo stesso capitano ha detto, bisogna pensare solo alla gara di Siena. Gli avversari vengono da una partita vinta in maniera facile anche se in un ambiente ostico e vivono un momento di crescita, sbagliare potrebbe, senza usare termini esagerati e fuoriluogo,rendere il finale di gara insipido.

Categoria: Calcio
 

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