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La risposta della squadra sul campo alla cessione di Diamanti è stata immediata. Vogliamo farcela da soli. Diamanti era bravo ma noi non siamo da serie B. Un bel segnale di compattezza e di orgoglio, che unito alla fortuna che serve in certe occasioni ha portato tre punti insperati, quanto guadagnati e difesi con il coltello tra i denti. Certo, senza la fortuna che ha sorretto Curci con i due legni colpiti dal Torino tutto sarebbe stato diverso, ma se con l’udinese il Bologna non meritava di uscire sconfitto, si può dire che che a Torino ha recuperato con gli interessi. Un rigore generoso subito al Dall’Ara, un paio non subiti ieri. E se la fortuna di Ballardini continua, con due pareggi strappati al 90° e questa vittoria difesa a tutti i costi, bisogna anche cominciare a pensare che la dea bendata va aiutata. Bisogna avere l’umiltà di non pensare ad alzare l’asticella ma di essere consci della propria pochezza tecnica, che va compensata con la grinta e il carattere che capitan Perez ha dispensato ieri, riuscendo a contagiare anche Lazaros, Bianchi e Cristaldo.

L’impressione è che lo spogliatoio abbia avuto davvero un bel sussulto d’orgoglio, che credano nell’impresa, che senza Diamanti è senza dubbio più difficile, ma non impossibile. Sei punti nelle ultime cinque partite è un segnale di vivacità, anche tenendo conto del passo da lumaca delle altre, ma la vittoria di ieri deve essere considerata solo fieno da mettere in cascina per i due prossimi incontri, venerdì a San Siro con un Milan che vuole a tutti i costi il riscatto e la settimana successiva al Dall’Ara con la Roma.

Da verificare le condizioni di Natali, uscito per un problema, muscolare, si spera solo una contrattura, altrimenti pronti Cherubin e Sorensen, mentre Ballardini dovrà essere bravo a gestire il ritorno di Kone e l’utilizzo fin dal primo minuto di Ibson. Loro dovrebbero essere le stelle della squadra, i giocatori di maggior qualità, con la speranza che siano capaci di mettere da parte il fioretto per mettersi a disposizione del gruppo.

I tifosi, di cui un centinaio hanno atteso la squadra a Castedlebole ieri sera, sono contenti per il risultato, nello stesso momento capiscono che questa vittoria rafforza la posizione di Guaraldi e la sua scelta di cedere Diamanti senza prendere un rinforzo al suo posto. Per questo si stanno studiando forme di presa di distanza dalla società senza rischiare di coinvolgere una squadra che ha risposto alla grande alle difficoltà e che merita tutto il loro rispetto. Il tifoso non può rispettare la tregua chiesta da Guaraldi, perchè è stato lo stesso presidente a prendere in giro i tifosi, chiedendo la tregua e subito dopo vendendo il capitano, nello stesso momento il primo obiettivo per entrambe le parti è la serie A e dunque bisognerà utilizzare l’ironia e l’intelligenza che da sempre contraddistinguono i supporter del Bologna

Categoria: Calcio, Sport
 

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