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Finalmente il gran giorno è arrivato. Domani alle 15 si alzerà il sipario sul ritorno del Bologna in serie A. Tre anni di purgatorio, l’ultima a San Siro per Alfredo Cazzola, che nel CDA di metà settimana lascerà le redini alla famiglia Menarini ed in particolare a Francesca, che sarà il nuovo presidente, ma dopo due stagioni e mezzo di trincea sarà lui a sedere a fianco di Berlusconi quale presidente del Bologna nuovamente nella massima serie. E’ stata una settimana in cui tutti hanno detto di rispettare il Milan ma non di aver paura, ma Arrigoni, che di esperienza in A ne ha, preferisce tenere il profilo basso, cambiando il modulo, dal 4-4-2 ad un 4-2-3-1 in cui Amoroso farà il marcatore a uomo di Pirlo, Di Vaio sarà l’unica punta e Adailton più che Marazzina l’esterno destro con il compito di colpire, ma pure di aiutare i compagni in fase difensiva. Dunque una squadra ben coperta, conscia della differenza tecnica e disposta al sacrificio.
Non ci saranno tra i 19 convocati oltre agli infortunati Lanna e Lavecchia, Carrus, Paonessa, Coda e Confalone. Per loro calciomercato dice che lunedì, ultimo giorno di mercato, si dovrebbe trovare una sistemazione diversa da Casteldebole e se Salvatori sarà così bravo da sistemarli tutti e quattro è probabile che oltre a Marchini possa arrivare anche una punta o un difensore. Intanto per la trasferta di Milano, dove l’arbitro sarà Orsato di Schio, i rossoblu saranno seguiti da 3500 tifosi.
Probabile formazione: Antonioli, Zenoni, Moras, Terzi, Bombardini, Volpi, Mudingayi, Valiani, Amoroso, Adailton, Di Vaio. In panchina: Colombo, Castellini, Rodriguez, Mingazzini, Coelho, Bernacci, Marazzina. All. Arrigoni

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