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Inutile dire che Genoa-Bologna è una delle partite che nella storia rossoblù ha ricordi particolari a cominciare dal 17 aprile 1921, quando la storia tra i due club è cominciata. Il Genoa, allora, aveva già vinto sette dei suoi nove scudetti. I rossoblù emiliani invece avrebbero raggiunto proprio quell’anno per la prima volta la finale dell’Italia settentrionale (uscendone sconfitti dalla Pro Vercelli). Ma al Genoa è legata anche la prima vittoria dello scudetto rossoblù, dopo cinque appassionanti incontri tra il 24 maggio e il 10 agosto 1925 per la finale della Lega nord. Ovvio che nella memoria più recente c’è la prestazione dello scorso anno, che il maltempo ha reso ancora più mitica. La partita della vita l’ha definita il protagonista di allora, Martins Adailton, ora in Romania dove in 10 partite ha già segnato cinque reti. Sotto una tempesta d’acqua e di vento che dava l’impressione di diminuire ancora di più la temperatura che si avvicinava ai zero gradi, il Bologna è riuscito con una tripletta del brasiliano a recuperare per tre volte lo svantaggio e a vincere 4-3 quell’incontro. Da allora non sono più arrivate vittorie esterne per i rossoblù e Malesani ha detto ieri di voler cominciare ad invertire le sorti provando a sfruttare il difficile momento dei grifoni, che oltre al cambio dell’allenatore devono riuscire a far fronte ad una serie di infortuni notevoli, che gli riducono enormemente il parco attaccanti, tra i quali rimangono solo Toni e Rudolf. Per questo è probabile si torni al 4-4-2, il modulo più utilizzato da Ballardini, con Rossi utilizzato sulla linea dei centrocampisti assieme a Veloso e Milanetto, mentre dall’altra parte agirà Mesto. Addirittura arretrato in difesa il brasiliano Rafinha, che agirà a destra, con Criscito a sinistra, mentre Ranocchia e Dainelli saranno i centrali davanti al portiere Eduardo.
In casa rossoblù inderogabile, fino ad ora, lo schieramento a tre punte, con la conferma anche dei protagonisti, che saranno Buscè, Meggiorini e Di Vaio, con Ramirez e Gimenez pronti a dare tutto a partita iniziata. A centrocampo l’unico dubbio. Con il rientro di Mudingayi, e la conferma di Perez, al centro potrebbe giocare ancora Radovanovic oppure provare il più atletico ma forse in fase difensiva meno incisivo Ekdal. Davanti a Viviano, infine, non cambia nulla. Nonostante la microfrattura al setto nasale Daniele Portanova sarà sempre al centro della difesa con Britos, mentre Garics a destra e Rubin a sinistra completano il reparto. L’incontro è stato affidato a Celi di Campobasso, coadiuvato dagli assistenti Barbirati e Altomare e dal quarto ufficiale Massa.

Categoria: Calcio
 

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