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La Procura aveva chiesto l’archiviazione e invece, oltre un anno dopo la morte della piccola Miriam, la neonata stroncata da meningite il 27 febbraio del 2015 dopo 11 giorni di agonia, il Gup del Tribunale ha deciso di rinviare a giudizio la pediatra dell’ospedale Maggiore che si occupò della bimba. L’inchiesta fu aperta dopo la denuncia dei genitori. La neonata fu portata all’ospedale Maggiore il 16 febbraio in preda a vomito e febbre e con dei puntini sul volto. La coppia riferì di un precedente ricovero per convulsioni, di problemi riscontrati già alla nascita e della circostanza che dopo il parto la mamma fu trovata positiva allo streptococco di gruppo B, lo stesso che poi ha ucciso la bimba. Ma la piccola fu dimessa dal Maggiore con diagnosi di “dermatite al volto, febbre e vomito”. La situazione precipita poche ore dopo, quando la febbre sale e i genitori decidono di portare la piccola al Sant’Orsola. Lì le vengono fatti degli esami e i medici comprendono che l’infezione è ormai avanzata e ci si può aspettare solo il peggio. Dopo 11 giorni la bimba muore per meningite da streptococco a soli 51 giorni di vita. Ora è rinviata a giudizio la dottoressa del reparto di pediatria del Maggiore che dimise la piccola nel giro di poche ore perché sembrava ammalata di una semplice influenza. Il giudice Mirko Margiocco per lei ha imposto l’imputazione coatta per omicidio colposo.

Categoria: Cronaca
 

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