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Era dal giorno del suo arresto ai domiciliari che Beppe Signori aspettava di poter chiarire la sua posizione davanti al giudice per le indagini preliminari di Cremona Guido Salvini. E’ arrivato in procura alle 14.10, quasi un’ora prima delle 15, orario indicato in precedenza. La sua deposizione, alla presenza anche dell’avvocato Silvio Caroli, è durata tutto il pomeriggio. Proprio il suo avvocato all’ingresso ha detto. “ha intenzione di rispondere alle domande del giudici”. Una tesi difensiva che deve scalfire le gravi accuse che gli altri membri della gang delle scommesse gli hanno attribuito, ovvero di essere il fulcro bolognese dell’organizzazione e il braccio che teneva i rapporti con gli scommettitori asiatici. Questa l’accusa principale che gli viene proposta soprattutto dal commercialista Bruni, che ha aggravato la posizione dell’ex bomber rossoblù.
Intanto si allarga l’inchiesta e si parla presso la Procura di Napoli di ben tre partite della squadra azzurra, due dell’ultimo campionato e una di quello precedente, mentre si smarca l’ex arbitro e attuale team manger del Cesena, Fiorenzo Treossi, accusato di aver in qualche modo manipolato partite del Cesena. “In merito alle indiscrezioni pubblicate oggi sugli organi di stampa – spiega in una nota della società romagnola – ci tengo a precisare che sono del tutto estraneo ai fatti che mi vengono imputati. Non ho nulla da nascondere – precisa ancora – e sono a disposizione degli inquirenti qualora abbiano bisogno di me. Tra l’altro sono venuto a conoscenza di questa cosa solamente questa mattina leggendo i giornali. Nello stesso modo – conclude Treossi – ho già dato mandato ai miei legali di tutelarmi nelle sedi opportune qualora il mio nome venisse nuovamente abbinato a questa triste vicenda”.

Categoria: Calcio
 

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