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Una Benetton in pieni lavori in corso deve cedere le armi a una Fortitudo micidiale al tiro, nella prima uscita stagionale in provincia. Non basta infatti uno stratosferico Neal alla squadra di Mahmuti che senza Soragna, Maresca e Rancik, ha dovuto rinunciare all’ultimo anche a Lorbek.
Ottimo primo tempo per i biancoverdi, che però sono calati alla distanza lasciando spazio ai tiratori bolognesi letali dall’arco. Mahmuti inserisce a sorpresa Rullo nello starting five con il compito di mettere la museruola al cecchino di casa Fortitudo, Joseph Forte, e il giovane biancoverde rispetta le attese, creando anche numerosi grattacapi nella fase offensiva alla guardia americana. Ma è in attacco che i biancoverdi mostrano il lato più affascinante con Neal che dopo i 35 punti seganti con Udine riprende immediatamente a infilare la retina bolognese dall’arco dei 6,25, scavando il primo divario dell’incontro, 16-10. Bologna fatica molto a costruire gioco contro l’arcigna difesa biancoverde, mentre Treviso trova il canestro con continuità, con Nicevic e Neal sugli scudi, arrivando fino al 21-12.
La squadra di Sakota ha un sussulto nel finale di tempo e riesce a ridurre il divario sulla sirena con la tripla di Malaventura, dall’angolo, per il 23-19. Ma la nuova Benetton gioca, diverte e difende su tutti i palloni, aumentando a dismisura lo spettacolo sul parquet di un Palamazzalovo esaurito in ogni ordine di posto. Il contropiede trevigiano è un’autentica arma letale ed è Renzi servito da un lancio millimetrico del giovane Sandri a dare il nuovo allungo trevigiano, 32-21. Ma sul momento più bello la Benetton spegne la luce e inizia a mostrare il lato peggiore come accaduto nel secondo tempo contro Pesaro, facilitando al massimo le giocate della Fortitudo, che disattenzione dopo disattenzione riesce a impattare il risultato sul 40-40 con il libero Bryan, tra i migliori in casa bolognese. Si arriva all’intervallo sul 46-42 per la Benetton.
Al ritorno sul parquet la squadra di Sakota prova a schiacciare il piede sull’acceleratore e trova il sorpasso con l’ex di turno, Uros Slokar, al rientro dall’esperienza in Nba, per il 50-52. L’intensità difensiva che aveva caratterizzato i primi 15 minuti della Benetton sembra solo un ricordo e la Fortitudo può prendere il largo con la tripla di Forte e il contropiede di Huertas che scavano il divario: 52-59. La formazione bolognese taglia in due la difesa biancoverde come un coltello con il burro e i 30 punti subiti nel terzo parziale ne sono il segnale più che evidente. Treviso prova a replicare alzando nuovamente il ritmo e con un paio di ottime azioni difensive si riporta a contatto dei bolognesi, con Sandri che trova il jump dai cinque metri che vale il meno due, 64-66. Ma è Gordon a trovare la giocata da 4 punti che ricaccia indietro la squadra di Mahmuti e chiude il tempo sul 66-72.
Le rotazioni limitate in casa trevigiana si fanno sentire in apertura dell’ultima frazione e la Fortitudo dilaga. Nel finale la Benetton trova un sussulto d’orgoglio e con Wallace arriva al 95-97, ma Bologna dalla lunetta non sbaglia. E in attesa dei rientri Mahmuti può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno.

Categoria: Basket
 

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