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Immersa nella spinosa faccenda del tesseramento di Huertas per il quale fino a ieri dalle “stanze Fip” non risultava nulla di ufficiale a sbrogliare la situazione, la Fortitudo si rimbocca le maniche e guarda avanti. Marcelinho sabato sera contro Roma ovviamente ci sarà, ma la questione è capire se lo farà, come oramai probabile, con un nuovo tesseramento. In tal caso la nuova pratica andrebbe a bruciare quel jolly a disposizione di ogni società e utilizzabile al di fuori delle finestre di mercato. Si lavora per preparare al meglio l’esordio al PalaDozza contro la Lottomatica Roma, e Sakota conta nel recupero di Woods e Gordon. Nel frattempo, osannato non meno di due settimane fa Gianluca Basile, ed incoronato Jasmin Repesa alla sua prima da ex al PalaDozza, la Fortituto s’appresta ad abbracciare Sani Becirovic. Lo farà sabato sera, in un match che per lo sloveno avrà un sapore speciale: «Ovviamente sono emozionato – dice il giocatore – ho visto quello che i tifosi della Fortitudo hanno riservato a Repesa lo scorso anno ed il solo pensiero mi mette i brividi. Sono pronto a tutto. Come mi accoglieranno? Non lo so, spero bene – ride – ma non si sa mai, per questo dico che sono pronto a tutto. Alla Fortitudo ho dato tutto, purtroppo abbiamo perso quella finale scudetto contro la Benetton che dovevamo vincere». Ovviamente Basket City rimane nei suoi pensieri: «Ho un bellissimo ricordo di Bologna e ho tanti amici lì, anche se oggi i giocatori sono tutti cambiati. Con qualcuno però ho ancora contatti, e mi sento spesso con Quadrelli e Ferrarini». Intanto sabato c’è un match da affrontare: «Sarà difficilissima – dice Sani – perché tutte e due le squadre sono state costruite per fare bene e ogni sconfitta peserà moltissimo. Noi, dopo la partita con Caserta in cui siamo stati baciati dalla fortuna, vogliamo dimostrare che quella vittoria non è stato un caso». La Fortitudo ai raggi x? Lo sloveno prova a spiegarla: «Sinceramente non ho ancora una idea chiara di questa Fortitudo, ma per quello che ho visto è una squadra con tanti buoni giocatori, e molto forte in attacco. Noi dovremo intervenire lì, cercare di limitare il loro potenziale offensivo». Le strade con l’Aquila si erano avvicinate un anno fa: «Sì, l’anno scorso ci fu una trattativa seria ma alla fine pensai di trovare più spazio al Panathinaikos e non se ne fece nulla». Mai dire mai: «Tornare? Perché no? A Bologna mi sono trovato benissimo e la parte biancoblù avrà sempre un posto speciale nel mio cuore».

Categoria: Basket
 

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