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Esaurito l’involontario prologo della stagione regolare (con la Fortitudo che si è visto rigettato un ricorso assolutamente identico a quello che Montegranaro fece, vincendolo, proprio contro di lei), finalmente partono i playoff, con un solo dato praticamente già deciso (quello però più importante, lo scudetto, realisticamente quasi impossibile da scucire dalle grinfie di Siena) e tutte le altre sentenze in forte discussione. Ne va, ricordiamolo, non solo delle prestigiose piazze d’onore, ma anche e soprattutto delle decisive (in termini economici) licenze permanenti d’Eurolega. I playoff, che avrebbero dovuto iniziare giovedì, partiranno quindi stasera con Roma-Biella e con Teramo-Milano: domani sarà invece la volta di Siena-Pesaro e di Treviso-Virtus. Quest’ultima, insieme a Teramo-Milano, è oggettivamente la serie più indecisa, e quindi più interessante: bianconeri e trevigiani si sono appena incontrati, nell’ultima gara di regular season, e la Benetton in quell’occasione ha espugnato il parquet nemico di Casalecchio. Si trattava della quinta sconfitta consecutiva dei bianconeri, striscia negativa ahimè ancora aperta: ed è proprio da questo finale di stagione regolare più che preoccupante che la Virtus deve guardarsi, prima ancora che dai forti avversari trevigiani. Il tangibile rischio di aver perduto le proprie certezze è infatti lo scoglio più periglioso da saltare per Boykins e compagni: se ritroverà unità d’intenti e coesione di squadra, la Fortezza potrà velocemente riprendersi il posto che ha forzatamente abbandonato e che le spetta per quanto finora fatto in stagione, vale a dire il titolo di sfidante ufficiale dei campioni d’Italia.

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