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Ci divertiremo, questo è sicuro. E forse in fondo lo stiamo già facendo, andando all’inseguimento di colpi milionari, rivedendo, senza blasfemia, una delle tanti estati d’oro dell’era Cazzola-Seragnoli, quando pigliare il meglio e competere in aste luculliane per le leggende dei cesti era la norma. Quando, anche, si portavano a casa gli scudetti. È la corsa agli armamenti di Virtus e Fortitudo, inutile starne a raccontare i precedenti illustri, quelli di Danilovic, Rivers, Wilkins, Rigaudeau. E inutile avvitarsi nel filosofeggiante «loro erano meglio» perché oggi, aperto il portafoglio (anche dei tifosi, contando la costosa campagna abbonamenti di Effe e Vu con quest’ultima intenzionata ad un aumento dei prezzi), in città le regine sono di nuovo splendenti.
«Stare con i piedi per terra» è il motto riecheggiante nei due palazzi imperiali, eppure il popolino parla già di fasti e gloria, ringalluzzito da nomi di grido, bombe mediatiche, fenomen i da Nba. Un mese fa la Fortitudo prendeva Qyntel Woods, svariate apparizioni nei Pro, celeberrimo «dannato » della lega che l’ha costretto allo stop per i guai più disparati — compresa una soirée organizzata con «bibite» e battaglie fra cani (i suoi) — ma talento immenso. In quei giorni, la Virtus s’era già assicurata Will Bynum e Sharrod Ford, costo dell’operazione « tù millions dollars ». Finita male con l’ex Maccabi — che a Bologna non aveva nessuna intenzione di venirci — Claudio Sabatini è passato alla carica, tastando il campione Nba del 2006 Jason Williams e lo gnomo Earl Boykins, eroe alto 163 centimetri, poi firmato.
Tanti sono stati definiti «colpi », in questa quaresima d’ingaggi pesanti lunga un lustro, Boykins è il primo «colpo» vero. Sulla scia d’un’estate folle in cui è l’Europa a dettar legge persino negli States, pure la Virtus è riuscita a piazzare un’unghiata vincente, conquistando una stella Nba. Fatta e finita, contando Roberto Chiacig e aspettando il backup del play (uno che a occhio giocherà pochino, è stato offerto il veterano lettone Stelmahers), la Virtus è oggi la seconda forza del campionato dietro Siena. Rispetto al Montepaschi le manca l’affiatamento e la chimica, roba che al mercato non si compra. Tecnicamente ha tutto: un regista d’alta qualità, il mix d’esterni tiratori e penetratori, un pacchetto lunghi solido e complementare, giovani e meno giovani, un paio di leader conclamati (Vukcevic e Giovannoni). Più, e non guasta, la fame di vittoria e l’assenza d’impegni duri di coppa. Renato Pasquali è al volante d’un bolide, saperlo guidare è quel che gli chiede Sabatini: ha speso molto, è chiaro che voglia i risultati. Sullo sfondo, un palasport lucidato e una folla in resurrezione, sognante, bramosa di rivincite.
La Fortitudo, che ieri ha ufficializzato l’organigramma, è per ora un gradino sotto. Gilberto Sacrati ha messo i danari nell’esperte mani di Zoran Savic, silente nell’agisce sul mercato. Zero parole, tanti ingaggi, ma prima di svelare un giudizio sull’Aquila occorre attendere il completamento del reparto lunghi. Ha due volti, questa Effe: la solidità europea di chi conosce le pieghe del campionato — gli italiani, ma anche Dalibor Bagaric che dovrebbe restare, Marcelinho Huertas dall’ampia esperienza nella Liga — e la briosità di Joe Forte e Woods, quelli che dovranno metterci le bollicine. A geometrie piace di più, fors’anche per la fama di Dragan Sakota, complessivamente però molto peserà sulla qualità del lungo perché i cugini, lì, hanno già uno buono davvero. E sul perimetro non c’è ancora quel sesto uomo di qualità che hanno i bianconeri (Vukcevic).
Dettagli, comunque. Il derby da scudetto stavolta c’è tutto, senza contare che fra gli oltre 5 milioni della Virtus e i quasi 4 della Fortitudo, per i soli ingaggi a Basket City sono stati spesi già 9 milioni di euro. Tradotto, quasi 18 miliardi delle vecchie lire, quelle con cui si contavano i dobloni investiti nella corsa alla Luna di Cazzola e Seragnoli. Loro, fra tesori di famiglia e sponsor, ne spendevano una cinquantina in due. Se quella era l’età dell’oro, questa ci va vicino. E non è ancora finita.

Categoria: Basket
 

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