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E noi, poveri illusi, che pensavamo che andasse già grassa ad essere usciti dalle sabbie mobili dello scorso anno, quando la Fortitudo acchiappò l’ultima poltrona per i playoff (e ne venne estromessa subito), e quando la Virtus rischiò seriamente di retrocedere. Poveri illusi, noi, a pensare che già sognare un Huertas qualsiasi fosse già esercizio d’ottimismo. Poveri illusi, a pensare che avere sotto le Due Torri il talento pazzo di Qyntel Woods fosse un botto sufficiente per anni ed anni. Sbagliavamo tutto, non avevamo capito niente. Ora c’è la possibilità che a Basket City arrivi addirittura Jason Williams: un autentico, grandissimo numero uno. E’ più o meno come se Cazzola domani annunciasse l’arrivo al Bologna di Ronaldinho. Anzi, di più, perché Ronaldinho in Italia ci viene comunque (anche se per giocarsi scudetto e Champions League, non per la salvezza), mentre Jason Williams in Italia (anzi, in Europa) pareva proprio un sogno impossibile, nemmeno da nominare. Invece è vero, e alla mezza sparata di ieri di Sabatini (poco creduta da tutti, diciamolo) è seguita puntuale la conferma dell’agente: Williams e la Virtus sono davvero seduti ad un tavolo, per parlarne. Anzi, è stato il giocatore ad offrirsi alla V nera. Roba da non credere: come se domani Monica Bellucci si offrisse in sposa ad Alvaro Vitali. Poi finirà che Williams alla Virtus non verrà, e che magari l’agente sta usando questo espediente per ottenere un contratto migliore in Nba. Ma è già bello, comunque, poterlo raccontare. Sembra davvero di essere tornati ai tempi in cui sotto i portici passeggiavano Richardson, Gilmore, Danilovic o Rivers. Sarà solo un’illusione, insomma, ma a volte è bello sognare.

Categoria: Basket
 

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