Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Oggi è una giornata importante per la Bologna cestistica. Questa mattina, alle 11.30, nella cornice inconsueta della comunità di San Patrignano, Carlton Myers ha dato il suo addio ufficiale al basket, annunciando il proprio ritiro. Non ha scelto un posto a caso, perché Myers è sempre stato vicino a San Patrignano ed ai suoi ospiti, sostenendoli spesso anche economicamente; e non ha nemmeno scelto un giorno a caso, il campione riminese, perchè oggi è il suo 40° compleanno. A rendergli omaggio c’erano tanti personaggi del mondo della pallacanestro italiana e internazionale: il presidente del Coni Petrucci, i numeri uno di Fip e Lega Basket Meneghin e Renzi, l’ex proprietario della Fortitudo Seragnoli, allenatori come Tanjevic e Bianchini, e l’avversario di sempre, Sasha Danilovic. Che bello rivedere i primattori di un’epoca indimenticabile per le Due Torri: ma che tristezza, se paragoniamo tutto ciò a quello che oggi offre il piatto agli appassionati della palla a spicchi. La Fortitudo annaspa stancamente in B Dilettanti, e piuttosto che Myers, Fucka o Djordjevic deve (con tutto il rispetto) accontentarsi di Legnani, Innocenti o Squeo; la Virtus (che indubbiamente se la passa molto meglio) deve comunque vivere di ricordi, non vincendo niente da anni e sognandosi la notte non solo i titoli ma pure campioni dello spessore di Danilovic, Rigadeau o Ginobili. Sempre ieri, è stata ufficilizzata la panchina della Salus, in C Dilettanti, affidata a Gus Binelli, mentre Alessandro Abbio oggi alleva i ragazzini dell’Atletico Basket a Borgo Panigale. Che tutto ciò faccia tanta sensazione, sotto le Due Torri, è il chiaro sintomo di quanto manchi agli sportivi bolognesi un’epoca che non c’è più. E che mai e poi mai, bisogna esserne coscienti, tornerà. E ciò regala tanta, infinita tristezza.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.