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PRESO atto che Basile concentra tutti i suoi desideri verso Barcellona, dove si profila per lui un contratto biennale, con opzione reciproca per uscire dopo uno, la Fortitudo ha già ieri canalizzato i suoi obiettivi altrove. Cerca un play, che condivida con Huertas, e senza gerarchie rigide, la cabina di regia, e l´obiettivo è André Barrett, 26 anni, 1.78, cresciuto a Seton Hall, con discreti scampoli di Nba alle spalle: 67 partite in quattro stagioni, tra Houston, Orlando, Phoenix, Toronto, Chicago e Clippers, per 3,3 punti e 2 assist in 12´. Sono cifre non stellari, che svelano come Barrett non abbia mai sfondato davvero, sfornando al più qualche buona parentesi nella Nbdl (17 punti e 6.6 assist di media). Ma a testimoniare la stoffa buona ci sono i quattro ottimi anni, praticamente da leader, a Seton Hall: 15.3 punti, col 41% da due e il 35% da tre, 5,4 assist in 35´, e si parla di uno degli atenei più prestigiosi. Troppo piccolo, o non abbastanza pericoloso da fuori, dipende dai punti di vista, anche se Andrè sin dai suoi timidi esordi tra i “pro” trovò un ammiratore nientemeno che in Isiah Thomas. «Sa cosa deve fare e come farlo. Che sia grande o piccolo, non importa: un buon giocatore».
Dovesse concretizzarsi l´affare, ieri sera caldissimo, la Effe si doterebbe di due registi, Barrett e Huertas, di classe e temperamento, votati più a costruire che a concludere (dote utile, dovendo foraggiare Forte e Woods), ancora con margini di crescita e ovviamente destinati, almeno inizialmente, ad una sostenuta alternanza.
Pure a casa Virtus resta aperta la questione del regista titolare. I principali candidati rimangono il folletto nero Earl Boykins e il bianco dalla mano calda Dan Dickau, capace di segnare 13,2 punti di media con Charlotte nel 2005: giocatori con caratteristiche opposte, ma di indubbie qualità. L´esperienza è una dote di entrambi, anche se l´energia di Boykins, che per qualche anno è stato il miglior cambio play del mondo, o la tecnica più felpata di Dickau orienterebbero in modi opposti la manovra bianconera. La disputa non è poi solo a due: sul podio dei preferiti rimane anche Best, che evidentemente non passa mai di moda e anzi guadagna punti, avendo fatto sapere di poter ribassare la propria richiesta d´ingaggio. Rimarrebbe una seconda scelta, mentre una prima, per Capo d´Orlando, è stato Tyus Edney, ingaggiato in Sicilia per un´ennesima vita italiana.

Categoria: Basket
 

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