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Jesus Matos contro Cruz, stasera (ore 21) al Gianni Falchi ha il sapore di un commiato amaro per il grande dominicano dell’Aquila e di una prova generale di finale per il suo diretto avversario. E’ la prima di due partite finali (domani sera tocca a Cillo contro Carrara) che si giocano per onor di firma. Bello sarebbe che l’appassionato e competente pubblico bolognese secondo una tradizione e una cultura sportiva che il baseball si riconosce si accomiatasse dai suoi beniamini, il cui calo di condizione è purtroppo coinciso con la fase cruciale e determinante del torneo, sapendo tributare loro il meritato saluto dopo una stagione complessivamente molto positiva. A dispetto dell’amarezza per questa incompiuta, che non è episodio a sé stante negli ultimi anni, bisogna riconoscere il merito al club di aver saputo scegliere bene la colonia di stranieri. Compreso il criticato Bautista di gara-1 a Nettuno autore senza dubbio di un match negativo in attacco, ma in altre occasioni (vedi gara vinta in casa, nel round robin, con Grosseto) di prestazioni convincenti.
Abbiamo cambiato molto, quest’anno dice il presidente Macchiavelli e quando si cambia non si sa esattamente a cosa si va incontro. Mi sento di poter dire grazie ai nuovi arrivati non solo per le loro qualità tecniche. Indipendentemente da esse, abbiamo creato un gruppo molto affiatato, hanno saputo calarsi al meglio nella nostra realtà anche sotto il profilo umano .
Non c’è sapore di processi imminenti in casa Fortitudo, per una luce che – abbagliante per tutta la stagione regolare – si è clamorosamente spenta… sul più bello. “Non fa parte del nostro modo i ragionare la ricerca di un capro espiatorio – precisa ancora Macchiavelli – piuttosto ci sederemo attorno a un tavolo per fare una serena riflessione su cosa è venuto a mancare nel momento decisivo”. Nessuna rivoluzione in vista, né tantomeno teste da tagliare: bisogna solo capire le cause di un flop che è un deja vu, se ci sono spiegazioni logiche, per mantenersi comunque al vertice del movimento e dare soddisfazione, rinnovando la lotta per lo scudetto alla prossima stagione, a uno staff dirigenziale che ha lavorato con grande passione e professionalità e al rinnovato e ambizioso pacchetto di sponsor.
La domanda che tutti si pongono a questo punto riguarda Austin: il miglior straniero della stagione resterà alla Fortitudo? “Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per trattenere Richard – dice Macchiavelli – rinegoziandone il contratto e facendo leva sulle garanzie che le regole federali ci danno”.

Categoria: Basket
 

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