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Se lo ricorderà a lungo il giovane Matteo Tonellato questo mercoledì 6 agosto, toccato impietosamente dai biancoblu nella sua gara di esordio in un playoff. Solo due eliminati nella sua breve apparizione, anzi in realtà il solo Bautista, out in apertura di match e nella volata di sacrificio che ha portato a 6 i punti biancoblu, prima dell’uscita dal campo del giovane partente dopo il singolo del 7 a 0 firmato da Pantaleoni. Tocca al solito Austin sbloccare il risultato con una valida, successivamente l’esterno americano, grande protagonista anche in questa prima gara dei playoff, delizierà la platea, e in particolare il folto pubblico bolognese al seguito, con un lungo fuoricampo a destra e con un triplo al centro. Il mercoledì da leoni è stato dunque della Fortitudo Italeri ed è bastata appunto mezza ripresa per mettere precocemente l’ipoteca sul match. Sei valide, due basi ball, un colpito, un lancio pazzo e una volata di sacrificio hanno scavato un solco che la T&A mai e poi mai poteva riempire, anche per la grande gara, di sei riprese sul monte di lancio, da parte di Fabio Betto (5 valide, 1 base, 1 punto concesso), ottimamente rilevato da D’Angelo (2 riprese) e Delgado (1 ripresa). Sono 12 alla fine le valide biancoblu, di cui appunto la metà alla prima ripresa, e i tre quarti da parte di tre battitori che hanno ottenuto tre valide a testa: Pantaleoni 3 su 4, Austin e Connell 3 su 5. Gli altri singoli da Mazzuca (2 su 5) e Frignani (1 su 4). Per San Marino in evidenza il solo De Biase (3 su 4). Nell’altra partita in programma, netta vittoria del Nettuno sul campo del Grosseto (8 a 0), a suon di fuoricampo: due per Camilo e uno a testa per Giuseppe Mazzanti e Duran. Le prime due della classe della regular season si sono fatte decisamente rispettare.

La cronaca
L’out in diamante di Bautista ottenuto da Matteo Tonellato, è l’unico successo che il giovane lanciatore partente della T&A riesce a conquistare sugli scatenati attaccanti biancoblu. Tutti e 10 i successivi battitori affrontati, prima di lasciare il testimone a Luca Martignoni, hanno infatti ricavato qualcosa di utile alla propria squadra nella loro presenza al box. Apre Pantaleoni con una valida al centro, seguita da una base ball per Liverziani e un secco singolo a sinistra di Austin, che Rovinelli non può intercettare. Pantaleoni gira per casa base e arriva salvo (0 a 1), nonostante il tiro dell’esterno sammarinese, che non fa altro che agevolare l’avanzamento di una base degli altri due corridori. Si presenta al box Lino Connell che scava il primo solco con un singolo al centro 0 a 3. Ma è solo l’inizio. Il singolo di Mazzuca e la base guadagnata da Angrisano riempiono i cuscini; con Frignani al box entrano altri due punti, il primo su lancio pazzo (0 a 4), il secondo grazie al singolo a sinistra del capitano (0 a 5). E’ il turno di Landuzzi, che è colpito e di nuovo a basi piene la lunga volata di sacrificio di Bautista fa segnare anche Angrisano (0 a 6), mentre capitan Frignani è spinto a casa dal successivo singolo a sinistra di Pantaleoni, che segna anche la fine del match di Tonellato, sostituito da Martignoni. 0 a 7. Atterriti e impotenti, i Titani non hanno la forza per organizzare una sorta di reazione, così al secondo attacco i petroniani vanno ancora a segno con Connell, autore di un singolo al centro, poi avanzato fino in terza base su un singolo interno di Mazzuca e successivo errore difensivo di Sheldon, che dopo aver bloccato bene la battuta del seconda base biancoblu, destinata probabilmente a trasformarsi in un doppio, ha tentato un impossibile out in seconda, sbagliando l’assistenza. Errore costato caro, perché basta la lunga volata di sacrificio di Angrisano per far segnare il prima base venezuelano. 0 a 8. Al cambio di campo i padroni di casa siglano l’unica loro segnatura della gara, con Sheldon che ottiene 4 ball, avanza in terza sul doppio a destra di Rovinelli e segna sull’out in diamante di Imperiali. 1 a 8. Non si scompone comunque Fabio Betto, che gestisce la sua ottima gara di 6 riprese concedendo ai Titani appena cinque valide e una base ball. Solo al quarto attacco i locali si fanno pericolosi, con le due valide in sequenza di De Biase e Sheldon, ottenute con un solo eliminato. Una bella presa di Austin sulla potente linea di Rovinelli evita guai peggiori, ed è lo stesso esterno americano a completare l’out al volo che consente di chiudere la ripresa senza danni. Un Austin che nella parte alta dello stesso inning aveva deliziato la platea con un lungo fuoricampo a destra (1 a 9); per chi conosce lo Stadio di Serravalle, la pallina è rimbalzata fino al distributore di carburante, attraversando la strada che passa oltre la recinzione esterna del campo. Qua finisce anche la gara, e nessun episodio nella sua seconda parte è degno di nota, se non il triplo al centro del solito Austin, ottenuto all’ottavo inning su Lucena e il doppio di Matamoros al settimo per il San Marino, che ha fatto esordire in serie A1 il giovane lanciatore Alessandro Ercolani, classe ’88, che ha chiuso l’ultima ripresa con due out al volo e uno strikeout. Per Bologna, dopo Fabio Betto, hanno lanciato Matteo D’Angelo (2 riprese, 2 valide e 3 strikeout) e Alfredo Delgado (1 ripresa, 2 strikeout).

Categoria: Basket
 

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