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La Fortitudo Italeri Unipol Banca ha conquistato la sua quinta Coppa Italia. La partita è finita intorno a mezzanotte, a cavallo dunque fra il 20 e il 21 settembre 2008. La squadra bolognese, quindi, conclude la stagione 2008 nel migliore dei modi, conquistando un trofeo, dimostrando una grande capacità di reazione alla delusione della mancata finale scudetto. Dunque anche primo successo per Marco Nanni in veste di Manager.
Si tratta della terza Coppa Italia del decennio in corso, dopo quelle conquistate nel 2003 e nel 2005. Nessuna altra squadra IBL ha potuto fare meglio. Le due precedenti erano state conquistate nel 1973 e nel 1997, ma ai biancoblu va accreditata anche una sesta Coppa Italia, conquistata nel 1982 ex aequo con la Juventus Torino, quando il trofeo era assegnato alla prima classificata della “Poule consolazione” del campionato nazionale. In questo caso i bolognesi raggiungerebbero il Parma al vertice come numero di Coppe Italia vinte (6), mentre il Nettuno rimane fermo a 3, con Milano e Grosseto.
La Danesi ha presentato anche ieri sera la formazione vista a Bologna in gara1, decisamente rimaneggiata e folta di giovani promettenti, i quali si sono resi protagonisti di una gara volitiva, mantenendo in partita la propria squadra fino all’ultimo, sorretta anche dalla ormai consueta prestazione convincente di Carlos Richetti sul monte di lancio (8 riprese, 13 strikeout, 131 lanci). Un fuoricampo da due punti di Medoro al quarto inning ha addirittura portato in vantaggio i nettunesi, dopo che la Fortitudo era passata in apertura, sfruttando un errore da due basi su battuta di Pantaleoni, un bunt di Bonci e un lancio pazzo. E’ stata anche l’unica pecca di Fabio Betto, lanciatore partente biancoblu, autore di una prova maiuscola di 6.1 riprese, nelle quali ha concesso 8 valide e 4 basi ball, per un totale di 115 lanci. Al quinto inning il pareggio biancoblu, segnato dal giovane Fornasari, autore di un doppio. Poi la sostituzione di Betto con Fabio Milano, che elimina al piatto i primi sei battitori affrontati e conduce in porto, pur con qualche patema, la vittoria dei biancoblu, che avevano trovato il vantaggio definitivo all’ottavo attacco grazie a un doppio di Mazzuca.
Alla Fortitudo Italeri Unipol Banca, dunque, bastano due gare di finale per portare a casa la Coppa Italia, dimostrando in questa circostanza una certa superiorità sul Nettuno, che ha pagato gli sforzi delle sette gare di finale scudetto e della final four della competizione europea vinta dai laziali lo scorso weekend. Una formazione, quella biancoblu, più vicina all’assetto mostrato in campionato rispetto al Nettuno, pur priva (come gli avversari, per regolamento) degli stranieri, che tanto bene avevano figurato durante la stagione, oltre che di Matteo D’Angelo, già “volato” negli States. Una squadra comunque compatta e inossidabile a livello difensivo (nessun errore nella serie finale, contro i 5 dei tirrenici), capace dunque di valorizzare al meglio le prestazioni dei pitcher, oltre che di saper mettere a frutto a livello offensivo le rare occasioni concesse dagli avversari.
Questo successo riporta il bilancio della stagione biancoblu in terreno positivo, dopo aver già conquistato il diritto a partecipare nel 2009 alla massima competizione europea, maggiormente legittimato dalla conquista della Coppa Italia. Un motivo per guardare al futuro, oltre che al recente passato, con maggiore serenità.

Categoria: Calcio
 

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