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Ballardini aveva le idee chiare, lanciare il centrocampo con Perez centrale, quindi Krhin e Ibson mezzali. E non è detto che questo non avvenga, certo dovrà attendere domani per capire se l'influenza che ha colpito Cristaldo lo terrà fuori per la trasferta del Bentegodi, oppure se, come si augura lo staff medico, magari già domani l'argentino potrà tornare in gruppo con i compagni. Il tecnico e il suo vice Regno stanno comunque studiando le contromosse. Nell'allenamento a porte aperte del mattino sono state provate diverse variabili del 3-5-2, senza mettere in mostra una formazione titolare, ma spalmando, come oramai tende a fare da quando è arrivato, tutti i giocatori tra le due squadre che si allenano. Dunque da una parte il giovane portiere Malagoli (visto che a Curci, che si è allenato regolarmente, è stata solo evitata la partitella), quindi Antonsson, Cherubin e il giovane primavera Masina, come esterni Kone a destra e Cech a sinistra, in mezzo Friberg davanti alla difesa, con Paponi e Ibson mezzale, quindi Lazaros davanti a Rodriguez. Tenendo conto che oltre ai tre infortunati cronici Della Rocca, Pazienza e Acquafresca, che ha notevolmente aumentato i ritmi nel campo a fianco per tornare probabilmente la prossima settimana con i compagni, anche Natali si è preso una giornata di allenamento differenziato, ma da domeni tornerà regolarmente in gruppo, Ballardini ha scelto come centrale della seconda squadra Garics, Sorensen e Mantovani, con Crespo e Morleo sugli esterni, mentre Perez ha giocato davanti alla difesa, con Laxalt e Krhin mezzali, quindi Moscardelli e Bianchi in avanti. Nel corso dell'incontro, che ha visto Bianchi farsi parare un rigore da Malagoli, soprattutto i due greci hanno più volte cambiato ruolo. Da esterno di destra con compiti anche da terzino, Kone è andato a giocare alle spalle di Rodriguez come seconda punta, mentre Ibson ha agito anche da trequartista dietro alle due punte. L'impressione è che, come ha detto Bianchi ai tifosi del club di Anzola, il Bologna punti alla partita di domenica per cambiare il volto del suo campionato e ciò può avvenire solo con una vittoria. Il modulo fin qui utilizzato ha sì frenato l'emorragia delle reti subite ma non certo aumentato le reti fatte e pensare ad un 3-4-1-2 con Ibson dietro a due punte, di cui una, Kone, possa comunque anche essere il primo difensore della squadra, non è una opzione da scartare.
Categoria: Calcio, Sport
 

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