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di Jack Bonora
Bagno di folla per la Virtus Bologna alla Festa dell’Unità. Andrea Mingardi gran cerimoniere e tutta la squadra al gran completo, tra i tifosi festanti. E’ un segnale importante, perchè se lo stesso vernissage si fosse materializzato con Sabatini Presidente e con alcuni dei giocatori della stagione scorsa, sarebbero fioccati molti fischi. Invece solo applausi, perchè Renato Villalta risveglia antiche passioni, a chi l’ha visto evoluire sul parquet, ma, al tempo stesso, si fa stimare da chi lo ha visto solo sui poster. Presente, competente, sorridente, disponibile, ma duro come sul campo, quando mostrava i gomiti, oltre, per i giovani che non lo sapessero, ad un tiro micidiale, che gli è valso migliaia di punti in serie A, più qualche medaglia in Nazionale. Oggi lui è il Presidente di una società alla quale i tifosi chiedevano semplicemente di riproporre lo stile che non fu di Claudio Sabatini: è innegabile che Renato abbia segnato un nuovo cammino. Bastava fare un passo indietro, non ci voleva tantissimo. Poi, lo ribadirò sempre, “Sabba” è stato prezioso per la Virtus, semplicemente aveva stancato. Ora il pubblico applaude la nuova dirigenza e i nuovi giocatori, certo che gli stipendi arriveranno puntuali e i tesserati daranno il massimo. Ieri la Festa dell’Unità, per una volta, non era tinta di rosso, ma di bianconero e a chi l’anno prima non trovava un posto a Matteo Renzi e l’anno dopo lo osannava è andata bene così.

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Categoria: Basket, Sport
 

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