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Dopo un mercoledì che i tifosi avevano battezzato da leoni, si è passati a uno prova quella di ieri sera decisamente ancor più positiva e da sconsigliare ai deboli di cuore. Una prestazione corale di tutti gli 11 giocatori scesi in campo anzi 14 perchè anche i cambi sono stati azzeccati, e pazienza se per una volta l’unico gol incassato dal Bologna viene proprio da un autogol causato da Rubin, unico forse un po’ sottotono. Le danze le apre Daniele Portanova all’11 del primo tempo che gela le speranza di Reja di imporsi sulla partita. Grave disattenzione in area biancocelste, con Raggi che stacca più in alto di tutti, la palla arriva ad Acquafresca che tira ma trova la respinta di Dias ma sulla seconda ribattuta è Portanova ad insaccare. È chiamato a fare anche il suo mestiere Gillet che con il piede salva un quasi gol di Mauri, in forma ottima. Ma su tutti però spicca Diamanti, che beffa Marchetti, uscito tempestivamente ed in maniera coraggiosa di testa su Acquafresca ma beffato dal sinistro di prima intenzione del numero 23, che gonfia la rete per il 2-0. Alla mezz’ora la Lazio si regge unicamente sulle iniziative di Mauri: spettacolare rovesciata del capitano laziale che trova però ancora un grande intervento di Gillet a negargli la gioia del goal. Al 42′ l’episodio che molto probabilmente chiude le speranze laziali, Matuzalem in corsa con la mano aperta cerca e trova il volto di Diamanti, Guida è a un passo e non esita a tirare fuori il cartellino rosso, e non sarà l’ultimo. Al 55′ del 2T però il Bologna come detto, regala alla Lazio una piccola speranza, Rubin in maniera goffa sbaglia uno stop mandando in rete un pallone sotto gli occhi di un Gillet pietrificato. E’ stata un tourbillon di emozioni la partita andata in scena ieri sera all’Olimpico, da entrambe le formazioni. Su letale contropiede di Ramirez, Gonzalez lo stende e si prende il rosso, lasciando la Lazio ben in 9. Punizione dal limite per il Bologna. Da qui nasce il terzo gol rossoblu, sulla ribattuta della punizione affidata a Diamanti, Krhin arriva da dietro e con una precisione quasi chirurgica beffa ancora una volta Marchetti. Una prestazione dei bolognesi davvero da elogiare. Per i rossoblù una grande soddisfazione dopo quella di San Siro, e quella in casa con la Juventus: Pioli sta lavorando bene ed il frutto del suo operato e’ sotto gli occhi di tutti, chissà se Zamparini a vedere come sta andando con la squadra felsinea non si stia rimangiando le mani. Ora però il Bologna, non deve perdere di vista le cose importanti, mancano si 5 punti o poco più alla salvezza ma soprattutto ci sono ancora alcune partite importanti da affrontare per l’umore della squadra stessa e della tifoseria. Togliersi qualche piccolo sassolino dalla scarpa. Partendo proprio da domenica contro il Chievo, per una volta la squadra non dovrà “accontentarsi” del consueto pareggio che non fa male a nessuna della due squadre, ma lottare e dimostrare che è più forte della squadra di Verona. Una piccola soddisfazione che i tifosi bolognesi si meritano.

Categoria: Calcio
 

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