Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

«Volevamo la serie A? Eccola». Reagisce così, con un commento schietto come nello stile del personaggio, Daniele Arrigoni alla lettura dei calendari 2008-2009 nel ritiro di Sestola. Il computer stila il percorso della prossima serie A mentre i rossoblù sono sul campo – con loro anche il neoarrivato, l’uruguagio Rodriguez che oggi giocherà uno spezzone dell’amichevole contro i Melbourne Phoenix – e via via si conosce il destino del neopromosso Bologna. Un avvio davvero da brividi, subito a San Siro contro il Milan di Kakà, Pato e Ronaldinho. Salute. Lo scenario, però, sarà di quelli affascinanti per davvero come sottolinea Adailton: «Bellissimo, partiamo subito giocando davanti a 80.000 persone, non potevamo cominciare meglio». E Arrigoni ne approfitta per sfogliare l’album dei ricordi: «Io a San Siro ho sempre perso, una volta addirittura 1-0 con gol di Serginho al 95’. Però le grandi è meglio affrontarle subito, sperando che non siano in forma». E sullo squilibrio coi calendari di altre pericolanti, decisamente più vari, Arrigoni taglia corto: «La Serie A alla fine mette in riga tutti, i veri valori vengono fuori». Ma oltre al Milan, è un percorso che inizia più aspro di una Cima Coppi al Giro. Perché sì, alla seconda arriva al Dall’Ara l’Atalanta (che comunque è tra i club di centroclassifica), poi si prosegue così: Fiorentina in trasferta, Udinese e Napoli in casa, Inter in trasferta, Lazio in casa, Sampdoria in trasferta, Juventus in casa (il 29 ottobre, turno infrasettimanale, “data X” che si sono segnati già tutti), Cagliari in trasferta e Roma in casa. In pratica, se al posto del Cagliari ci fosse stato il Palermo, i rossoblù avrebbero affrontato nelle prime undici giornate le undici squadre sulla carta più forti. Roba da far tremare i polsi, un cammino che il bomber Massimo Marazzina esorcizza con una battuta delle sue: «Bene, fino adesso ho passeggiato, ora devo cominciare ad allenarmi». Poi, giocoforza, nelle ultime arrivano gli scontri diretti in serie: alle 12° di andata c’è la trasferta a Siena, poi una parentesi con l’arrivo del Palermo al Dall’Ara e infine, tutte d’un fiato, Genoa e Reggina in trasferta, Torino in casa, Lecce in trasferta, Chievo in casa e Catania in trasferta. Un calendario particolarissimo su cui il ds bolognese Salvatori non fa drammi particolari: «D’altronde le migliori è meglio incontrarle subito, quando possono non essere ancora al top, per poi giocarsi la salvezza con le “pari-ruolo” più avanti. Comunque penso che per il ritorno in A del Bologna non si potesse pensare a un teatro migliore che San Siro». Eh sì, considerando che la prima trasferta dell’anno scorso era al “Picco” di La Spezia, proprio un bell’andare, anche se letto così il cammino rossoblù mette un po’ paura.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.