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Mister, la squadra corre il rischio di pensare di più alla sfida di mercoledì con la Juve che non a quella di domani a Genova con la Sampdoria?
“Assolutamente no: la partita con la Juve è lontana. Domani a fine gara certamente il pensiero correrà a mercoledì, ma per il momento non c’è da pensare a null’altro se non alla Sampdoria”.

Nelle scelte che farà, terrà conto del turn over?
“No”.

La Sampdoria in Coppa Uefa giovedì ha giocato bene.
“È chiaro che la Sampdoria è una squadra importante. In campionato non è andata bene, ma a Milano, ad esempio, ha fatto la partita ma ed è stata punita da un episodio discutibile. Noi però dobbiamo pensare a come contrastarla e fare punti: la partita è delicata, loro in questo momento sono al di sotto delle aspettative e vorranno sicuramente entrare nella posizione di classifica che gli compete”.

Come si limita Cassano?
“Domanda non facile… basta controllarlo benissimo! Qualche problema ce lo creerà di sicuro: in certe situazioni occorre contrastarlo bene, in alcuni casi, come nel contropiede, è incontenibile, è forse uno dei più determinanti. Non si può neanche pensare a una marcatura fissa su di lui: svaria da destra a sinistra, quindi chi sta nella sua zona deve stare con le antenne dritte”.

È possibile che giochi Bernacci?
“Sì, è una possibilità, come c’è la possibilità che rientri Marazzina o che tocchi ad Adailton: non escludo niente. Vorrei provare a giocare con due attaccanti, affiancando un’altra punta a Di Vaio: devo ancora pensare bene se confermare la stessa squadra di domenica scorsa o meno. Quanto a Bernacci, secondo me può fare molto di più, perchè ha delle potenzialità illimitate: il momento arriverà anche per lui, è inevitabile, ma è un ragazzo che va sempre stimolato”.

Come ha visto Marazzina in settimana dopo l’esclusione dai convocati per la partita con la Lazio?
“Ha avuto un atteggiamento giusto: non c’erano problemi particolari e, del resto, lui non è un’altra persona rispetto all’anno scorso. Ho preso quella decisione per stimolarlo e mi sembra anche che abbia fatto effetto”.

Marchini si è guadagnato la conferma?
“Sì, ma non so se nello stesso ruolo di domenica: dipende se giochiamo ad una o a due punte. Se giochiamo con una punta, lui farà il secondo attaccante”.

Si augura di rivedere la stessa determinazione di domenica?
“Dobbiamo partire da quella determinazione. Non potrà sempre essere così elevata, però è importantissimo che ci sia”.

Qui ci sono tanti ex sampdoriani.
“È chiaro che sarà una partita particolare per qualcuno: di sicuro è stimolante. Ma del resto, a differenza dell’anno scorso, qualunque sia l’avversario ci saranno stimoli: per trovare le motivazioni dovrò parlare molto meno”.

Bellucci ha detto che la vittoria della Samp in Coppa Uefa li caricherà e non saranno stanchi.
“Non credo: se incontri una squadra che la mette sotto l’aspetto agonistico, la Uefa è un impegno pesante. Per noi può essere un piccolo vantaggio, anche se loro saranno molto galvanizzati: noi non saremo da meno”.

Cosa perde il Bologna senza Mudingayi, squalificato?
“Perdiamo in forza ed in peso ma abbiamo Mingazzini che è dinamico e aggressivo: la corsa ed il resto non mancheranno”.

L’ha sorpresa la cresita di Moras?
“Lui è un giocatore che si applica molto, ha qualità fisiche buone, è alto e veloce, poi il suo rientro è coinciso con qualche risultato buono. Terzi, ad esempio, quando fa male se lo ricordano tutti, mentre nessuno si ricorda delle sue buone prestazioni”.

Categoria: Calcio
 

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