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La lotta grecoromana torna a tingersi d’azzurro ai giochi olimpici: dopo Enrico Porro (1908), Giovanni Gozzi (’32), Pietro Lombardi (’48) e Vincenzo Maenza (’84 e ’88), a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della storia dei cinque cerchi questa volta è Andrea Minguzzi.
Figlio d’arte, il padre Massimo è stato anch’egli lottatore negli anni ’70, l’azzurro è nato a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, l’1 febbraio 1982. E proprio il padre è stato il suo primo allenatore (come anche per la sorella di Andrea, Valentina) nella palestra
dell’U.S. «Placci» Bubano.
Il passaggio al Club Atletico Cisa di Faenza ne ha segnato il salto di qualità, infatti in questo club l’azzurro è cresciuto grazie agli insegnamenti di ‘Pollicino’ Maenza, due volte campione olimpico (nell’84 a Los Angeles e nell’88 a Seul, ma anche argento a Barcellona ’92), che al termine della sua attività agonistica è diventato suo allenatore.
Minguzzi ha al suo attivo otto titoli italiani e diversi trofei internazionali, ma soprattutto ad arricchire il suo palmares ci sono le due medaglie di bronzo alle ultime due edizioni dei campionati europei, nel 2007 a Sofia e nel 2008 a Tampere. Dal 2004 è tesserato con le Fiamme oro, il Gruppo sportivo della Polizia di Stato, sotto la guida tecnica di Mauro Massaro e Marco Papucci.
Appassionato di libri e automobili, tra le sue doti migliori annovera una grandissima voglia di allenarsi ed un gran senso tattico, doti che gli hanno permesso di guadagnarsi per la seconda l’avventura alle olimpiadi chiusa oggi con un oro insperato alla vigilia, venti anni dopo l’ultimo successo azzurro ai giochi firmato da Vincenzo Maenza.

Categoria: Basket
 

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