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Per una sottigliezza burocratica la firma per l’acquisto dello Sterlino slitta di una settimana e se tutto andrà bene la piscina, ora chiusa, riaprirà l’11 luglio. E’ con grande disappunto, che il presidente del CUS Bologna Francesco Franceschetti, ha dato la notizia. Il rogito era in programma per domani ma i problemi burocratici che da tempo impediscono di concludere la vicenda sono proseguiti. In pratica: il Comune non può proporre una convenzione a chi non è proprietario del bene e così ha proposto un precontratto, che però il Credito Sportivo non ritiene documento idoneo. Ma pure il CONI non vuole firmare un rogito senza la certezza del Mutuo e così la vicenda va avanti da mesi. “In settimana le parti si devono mettere d’accordo – conferma Franceschetti – e qualcuno deve far saltare questa sorta di intrigo vizioso – Non potendolo fare il Comune e il CONI, credo che dovrà farlo il credito Sportivo. Tutto questo avverrà lunedì prossimo e martedì ci sarà la conclusione di tutta la vicenda. Siamo molto dispiaciuti per il ritardo, che crea disguido ai ragazzi che stanno preparando l’Olimpiade e che devono andare ad allenarsi a Castenaso, agli utenti che in estate sono normalmente molti, specie con questo caldo, oltre ovviamente a noi, che non potremo contare sugli introiti di un mese normalmente molto proficuo. Noi eravamo pronti ad aprirla fin da domani, purtroppo la burocrazia ci ha messo lo zampino, ma speriamo di essere al termine della telenovela”.

Categoria: Calcio
 

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