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In una Futurshow Station semivuota continua il buon momento della Virtus, che dopo il cambio di allenatore continua a vincere. Dopo lo spumeggiante derby è però arrivata una vittoria un po’ opaca, la terza su tre partite di coppa. I bianconeri, oltre a problemi di concentrazione e tanti errori ai liberi, hanno mostrato anche un po’ di stanchezza: riposo precauzionale per Vukcevic, e Arnold ha giocato solo 14’ per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio.
Alla fine l’han vinta sempre i soliti due. Dopo 37’ di sofferenza e rincorsa Langford (per lui inusuale 0/5 ai liberi) ha annullato lo spauracchio Perry e ha messo i punti dell’aggancio prima e del sorpasso poi. Earl Boykins, dopo una partita senza luci, ha messo i punti della staffa. Ma la menzione d’onore va per forza a Roberto Chiacig, semplicemente imperiale con i suoi 16 punti e 13 rimbalzi (e 6/8 ai liberi!). La vittoria bianconera è stata soprattutto merito suo.
Nel primo quarto quintetto e ampio spazio per Lestini e Koponen; soprattutto il play finnico risponde presente. In difesa però la concentrazione latita, e i russi rimangono attaccati alla partita con Perry e Stanescu. 19-14 alla prima pausa, e parità poco dopo con buon impatto di Agapov. I russi fanno la loro onesta partita, trascinati dall’ex play orlandino, e vanno anche a +4 (27-31). La Virtus segna appena 11 punti nel secondo periodo, e va al riposo sotto per 30-31.
Dopo l’intervallo va ancora peggio. I bianconeri non ci sono decisamente con la testa, e senza difendere mai incassano un tramortente 0-12, affondando a -9 (34-43). C’è il prevedibile e alterato timeout di Boniciolli, e dopo le cose cambiano dal giorno alla notte. La difesa diventa aggressiva, e non concede più niente, e l’attacco comincia finalmente a girare, producendo un parzialone di 16-2 (ispirato da un ottimo Chiacig) che riporta Bolognafiere avanti: al 30° il punteggio è 50-45.
Potrebbe sembrare finita, ma non è così. La Virtus spreca tantissimo dalla lunetta, Samara si tiene ampiamente a galla a suon di triple, e sorpassa nuovamente con Perry. E così, ancora una volta, si arriva al finale punto a punto. La decidono in due. Keith Langford prima cancella Perry dal campo, poi mette la tripla del pareggio e la clamorosa schiacciata del sorpasso a 1’29. Earl Boykins invece mette due volte il tiro del +4, e chiude la partita. Dopo i liberi di Ford finisce 75-69.

VIRTUS BOLOGNAFIERE

Boykins – voto 6 – (13pti, 6/12) – Partita con più infamia che lode, con 4 perse e svariate forzature, prima dei glaciali due canestri finali. Nei momenti caldi delle partite, lui c’è.
Koponen – voto 6 – (9pti, 2/5, 1/2) – Buon impatto offensivo nel primo tempo, dopo si vede meno.
Righetti – voto 5.5 – (4pti, 1/3 da tre) – Serata no, insolitamente impreciso anche ai liberi. L’unica tripla che infila ha però un peso specifico molto alto.
Ford – voto 6.5 – (13pti, 5/8) – Si sta riciclando nella posizione di “4”, seguendo i dettami del coach. Finora i risultati sono più che discreti, e anche stasera non demerita. Anche 8 rimbalzi.
Chiacig – voto 8 – (16pti, 5/7) – Partita straordinaria. Oltre ai punti, fondamentali quando gli altri latitavano, è preciso dalla lunetta e tira giù 13 rimbalzi. Per non parlare dell’ottima difesa. Imperioso.
Langford – voto 6.5 – (13pti, 5/7, 1/2) – Svagato dalla lunetta (0/5), per il resto solita partita di sostanza, condita dalla giocate che la decidono, davanti e dietro. La sua schiacciata a difesa schierata nel finale è da cineteca.
Lestini – voto 5.5 – (0pti, 0/1 da tre) – Parte in quintetto, si applica e non forza nulla. Sin troppo timido.
Giovannoni – voto 5 – (1pti, -, 0/1, 0/2) – Partita sottotono, soprattutto dal punto di vista fisico. Il capitano necessita di tirare un po’ il fiato.
Arnold – voto 6 – (6pti, -, 3/5) – Qualche giocata delle sue prima del dolore al ginocchio. Le sue condizioni andranno rivalutate.

Le parole di Valery Tikhonenko – Oggi abbiamo fatto una buona partita, purtroppo non sufficiente per vincere. Non siamo riusciti a contenere Chiacig, e abbiamo avuti grossi problemi in attacco, soprattutto nel tiro da due.

Le parole di Matteo Boniciolli – L’obiettivo che ci siamo dati è quello di diventare forti di testa, perché sappiamo di essere una buona squadra dal punto di vista tecnico. E’ stata una vittoria ottenuta di testa, con la squadra abbondamente in riserva dopo un periodo con partite durissime, viaggi e disguidi che da un lato hanno fatto grupppo e dall’altro ci hanno stancato da morire. C’è stato anche il bellissimo derby. E dopo aver incontrato Rodolfo Valentino, incontrare il bidello della scuola media e dover ricominciare non è facile. E’ stata una partita simile a quelle di regular season NBA, in cui per tre quarti si giochicchia e nell’ultimo si fa sul serio. Però abbiamo lo stesso un passo avanti, volendo vincere per i nostri tifosi e la nostra società. Le risorse mentali di questa squadra sono immense, ne è la prova il finale di Boykins e la partita strepitosa di Chiacig, quelle fisiche fanno quello che possono. Abbiamo giocatori giovani, ma anche gente non di primo pelo che fatica a fare due partita in 48 ore. Ora ci concediamo un meritatissimo giorno di riposo. Arnold ha ancora sentito male al ginocchio, non l’ho voluto rischiare e la sua situazione verrà valutata nei prossimi giorni.

Le parole di Roberto Chiacig – Sono contento di avere la possibilità di giocare tanto e di dare una mano alla squadra, a partire dalla difesa. Il mio ruolo non è cambiato, è cambiato il minutaggio. Stiamo lavorando molto, cercando di sviluppare una mentalità vincente, è importante portare a casa partite come questa con squadre non quotate che però giocano una bella pallacanestro.

Categoria: Calcio
 

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