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In tema di società Bologna c’è davvero tanta ebollizione. Ieri sera sul sito dell’Associazione futuro rossoblù è uscito il comunicato inerente la risposta negativa giunta da Zanetti alla loro richiesta di incontrarlo per parlare del futuro del Bologna. Non esistono le condizioni per un impegno né in Bologna 2010, né in Bologna fc – ha risposto via mail l’ex presidente. Una chiusura piuttosto netta da parte del re del caffè, che rimane comunque socio, mentre sembra molto promozionale la partecipazione del fondatore della cordata che ha salvato tre stagioni orsono i rossoblù, ovvero Giovanni Consorte, che va a predicare la vicinanza dei tifosi alla società in un momento difficile. Non si riesce ad intuire quale sia la motivazione dell’ex patron di Unipol: se la necessità di tornare in campo per salvare la squadra, oppure costruire il terreno per procurare un acquirente che possa sollevare Guaraldi e i soci da un peso che sembra oramai difficilmente sopportabile.
Il pericolo maggiore in questi momenti è quello di trovare un acquirente interessato soltanto ai 30 milioni di Sky, lasciando la società nel modo peggiore di quanto è stata trovata, una sorta di Porcedda, che ha speso più di quanto possibile, facendo certamente una buona squadra, ma decisamente superiore alle sue possibilità economiche.
E’ questa la motivazione per la quale è stata lasciata la patata bollente all’avvocato Grassani, cioè capire se eventuali interessati sono solo perditempo. Nello stesso momento è chiaro che per parlare del Bologna basta mettere una fideiussione importante in un conto bancario e la porta sarebbe comunque spalancata. Il fatto che ci sia così tanta incertezza sul futuro societario è data ovviamente dalla classifica traballante. I rossoblù in serie A hanno appeal, in serie B non solo ne hanno meno, ma pure le cifre per l’acquisto sarebbero ovviamente molto inferiori.
Intanto una buona notizia per i frequentatori del Dall’Ara è uscita dai bilanci del Comune: nel piano poliennale dei lavori pubblici sono stati stanziati già per il 2014 1,3 milioni di euro (attraverso il ricorso a mutui) per la manutenzione straordinaria e il consolidamento di tratti del portico di via de’ Coubertin, quello dello stadio Dall’Ara crollato più di un anno fa. Non si tratta certo di quanto servirebbe per rendere lo stadio un po’ più confortevole, ma comunque utile per mantenere intatto un monumento che dal 1927 è un gioiello per la città.
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Categoria: Calcio, Sport
 

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