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Eravamo purtroppo stati buoni profeti quando, un paio di settimane fa, avevamo lanciato l’allarme “tiro da fuori” per l’attuale Virtus. Chiariamoci, non ci voleva una conoscenza enciclopedica del basket per lanciarsi in una simile profezia, era abbastanza chiaro che, così costruita, e privata del proprio play realizzatore Andre Collins, la V nera potesse patire nel tiro dalla lunga distanza. Le cifre messe insieme dai bianconeri, tra precampionato e l’esordio di domenica scorsa, sono davvero impietose: 4/14 da 3 contro Cremona, 1/10 contro Montegranaro, addirittura 3/30 contro Milano sono numeri che non si vedono nemmeno nel minibasket. Ma, nonostante questo, la Virtus in due di queste 3 occasioni ha vinto, e non si tratta per niente di risultati casuali. La realtà è che questa è già una squadra vera, che sa sopperire insieme ai disagi dei singoli soprattutto in fase realizzativa. E in questo il merito è di una sola persona, che porta il nome e cognome di Lino Lardo. Grande costruttore di gruppi, prima ancora che di squadre tecnicamente dotate, l’attuale allenatore bianconero ha dalla sua un modo di fare con i propri giocatori che lo rende amatissimo da tutti gli atleti che lo hanno avuto come coach: per questa ragione ci permettiamo un’altra profezia, e ciò che l’attuale inguardabile Blizzard ritroverà presto il tiro perduto. Quando, in passato, l’italoamericano ha avuto simili periodi neri in fase realizzativa, ha avuto a che fare con allenatori non esattamente d’aiuto in questi frangenti. Lardo è, invece, quanto di meglio si possa sperare in questi casi. E quando rientrerà Collins, non è eccessivo attendersi una Virtus competitiva anche nel tiro dalla lunga distanza.

Categoria: Basket
 

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