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Continua a far discutere il faccia a faccia tra Giorgio Valli e Allan Ray in seguito all’ultima sconfitta della Virtus contro Cremona. Questa mattina, infatti, è stato pubblicato su diversi quotidiani della città lo sfogo del capitano bianconero, che ha tenuto a fare chiarezza su quanto accaduto durante la tanto chiacchierata riunione video di ieri. “Non voglio che esca un’immagine di me come di un cattivo ragazzo – ha dichiarato – Dopo la partita, Valli mi dice che posso tornare a casa se l’andazzo non mi piace. Questo perché io gli avevo detto di non mettermi in panchina durante le fasi chiave del match. Al ritorno da Cremona, sull’autobus, gli ho fatto le mie scuse perché non era giusto parlargli di quelle cose davanti alla squadra. Lui, però, non le ha accettate”. Ray, poi, sembra non aver digerito affatto quanto accaduto nel corso della proiezione della partita contro Cremona: “Il video è stato incentrato solo su me e Hazell, su quanto male abbiamo fatto in campo. Le critiche le accetto se gioco male. Poi, però, mi ha detto di aver fatto uno sbaglio a farmi firmare per due anni in questa società, e che posso tornare in America”. Dopo queste rivelazioni, Ray ha pure riferito di aver abbandonato la palestra esclusivamente per indicazioni di Giorgio Valli e di essere tornato ad allenarsi solo grazie all’intervento del suo primo assistente, Daniele Cavicchi. “Non gioco a basket per il nome che c’è scritto sul retro della mia maglia – ha concluso – ma per quello che c’è davanti, per i miei compagni e per nessun altro”.
Una frattura, stando a queste ultime parole, per nulla trascurabile, ma lo stesso giocatore, in mattinata, ha fatto un passo indietro, pubblicando una lettera sul sito ufficiale della Virtus: “Non sono stato opportuno nelle mie dichiarazioni – recita lo scritto – Non volevo offendere il Club, i compagni di squadra o l’allenatore che è IL MIO ALLENATORE in Italia. Ho ammesso i miei errori e mi scuso con chiunque possa aver capito una qualche forma di critica, conseguenza solo di mia frustrazione. Il mio focus è solo vincere la prossima partita, portare la squadra ai playoff e continuare ad essere il portabandiera della mia Virtus nei prossimi 2 anni”. Che siano scuse sentite o suggerite dalla società lo dirà solo il campo. Unica cosa certa è che la Virtus è in piena corsa per i playoff e un caso del genere, in un momento così delicato, sicuramente non fa bene a nessuno.

Categoria: Basket, Sport
 

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