Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

L’assemblea del XIII Congresso Regionale dell’ AICS, celebrato questa mattina a Bologna presso l’Hotel Cosmopolitan, ha confermato Giovanni Scalese presidente Regionale dell’ente di promozione Sportiva. Insieme a lui è stato rinnovato il direttivo formato da 16 membri che condurrà l’AICS per i prossimi quattro anni: Massimo Corbelli, Serafino D’Onofrio, Claudio faragona, Catia Gambadori, Bruno Imovilli, Luca Iotti, Antonio Lazzara, Adriano Ligabue, Simona Marchesini, Ferruccio Melloni, Cinzia Morelli, Viviana Neri, Elena Repetti, Mauro Rinaldi, Gianguido Roncarati e Filippo Simili.

Candidato unico, “segno di unità all’interno dell’associazione” – è stato dichiarato durante il vivace dibattito – Giovanni Scalese, 71 anni, è il presidente regionale uscente. Dal 1978 all’interno di AICS, prima come fondatore del Circolo Sportivo e Culturale “Vivere Insieme”, di cui è sempre stato vicepresidente, quindi dal 1980, per una decina di anni nel direttivo provinciale, infine responsabile regionale del calcio a 5.

Presente all’assemblea il presidente Nazionale di AICS Bruno Molea, ha coordinato i lavori il presidente provinciale di Bologna Serafino D’Onofrio, mentre hanno portato il loro saluto il vice presidente del CONI dell’Emilia Romagna Giuliano Grandi, il presidente regionale della UISP Mauro Rozzi e la dirigente dell’assessorato allo sport della Regione Claudia Serra.

Nella relazione di Scalese sono stati messi in evidenza i tanti progressi in tema di discipline sportive nate e cresciute negli ultimi anni, dal pattinaggio alla danza sportiva, dalla ginnastica, fino alle diverse attività per i più piccoli. Questa vitalità ha portato ad un importante aumento di circoli iscritti e tesserati: nel 2009, alla elezione di Scalese, i circoli erano 801 con 71.990 iscritti, per passare a 906 circoli e 91.150 tesserati nel 2011, fino ai 943 circoli e 103.352 iscritti della fine del 2012, rispettivamente il + 15% e il + 30% di tesserati nel quadriennio appena trascorso.

Nella relazione morale il Scalese ha voluto mettere al centro della propria attenzione la ricerca dell’unità dell’intero mondo sportivo per riuscire a contare di più, quindi affrontando la difficoltà delle tante realtà sportiva del territorio ha indicato lo sviluppo dello sport come forma associativa, all’interno della quale è necessario curare la “crescita professionale degli istruttori e dei dirigenti, curando la trasparenza negli atti per non diventare anche noi una casta”. Inoltre è necessario tener conto che ai giorni nostri a causa della crisi “è davvero un’impresa far praticare sport ai figli, un’impresa far sport negli impianti comunali, sempre più inadeguati, messi in convenzione con gare d’appalto ai minimi ribassi, dove le associazioni profit prendono in gestione gli impianti solo per fare business”. Infine obiettivo del prossimo quadriennio sarà quello di “rafforzare il ruolo delle associazioni nel sistema del welfare, migliorando così la società di domani”.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/speciale_aics_20130513.mp4
Categoria: Sport, Sport varie
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.