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E’ STATO trasferito ieri pomeriggio dall’ospedale di Ravenna a quello di Imola coach Massimo Bianchi, ancora in osservazione dopo lo scompenso cardiaco accusato domenica al termine dl match con Sassari. Ancora non è certo quando il tecnico, che ora comunque sta bene, potrà tornare a casa.
Ieri intanto Juan Manuel Fabi
è stato sottoposto a risonanza magnetica. L’esame ha escluso lesioni al legamento della caviglia alla quale il giocatore si era infortunato a Scafati. Prima di rivedere il play in campo ci vorranno comunque due settimane.
Vediamo ora aspetti positivi e negativi (pochi) del match di domenica.
OK. Gioco di squadra, difesa e cuore. Vincere e giocare bene non è un accoppiamento così semplice da centrare. L’Aget di domenica ci è riuscita, regalando al suo pubblico non soltanto la vittoria e i due punti, ma anche una super prestazione corale. La palla ha girato bene, e Bunn è stato servito puntualmente, e quando ciò non poteva essere fatto altri giocatori sono stati pronti a prendersi le loro responsabilità offensive. Non va però dimenticato che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’ottima applicazione difensiva e la grande determinazione buttata in campo. Imola ha puntato su tutto questo e ha vinto. All in!
Ok. Joe Bunn. Il centro americano si è dimostrato il leader offensivo che vuole Imola: rapido e con ottimi movimenti sotto canestro, è andato a bersaglio con continuità nonostante davanti avesse un avversario tosto come Ezugwu. 21 punti. Ma ha dato anche un ottimo contributo a rimbalzo (11), e siglato con freddezza i due liberi della staffa. Bim bum… Bunn!
OK. Jacopo Valentini. Seconda nomination positiva per l’ala di Pesaro ma se la merita. Gran parte della vittoria la si deve anche al suo impegno in difesa, dove ha saputo sfruttare le sue doti atletiche rifilando anche due importanti stoppate. A suggello anche un canestro schiacciando all’indietro. Spettacolo.
KO. Un unico neo può essere la mancanza di esperienza e di malizia che, come ricordato anche da Fucà nel dopo gara, ha permesso al Banco di riportarsi sotto, rischiando così di vanificare quanto di buono era stato fatto per più di tre quarti di gara. In futuro sarà importante riuscire a chiudere prima le gare. Cassaforte.
KO. Isaiah Swann. Dieci punti per l’americano, apparso sì in crescita, ma ancora lontano da quello che l’Aget si attende da lui. Dopo un solo canestro nei primi venti minuti, ha avuto un lampo al’inizio del terzo quarto, poi non ha lasciato traccia. In attesa.

Categoria: Basket
 

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