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«IN DUE MESI questa è la prima partita che non giochiamo di squadra: il nostro modo di giocare non prevede che ci sia un americano che arriva ai 40 punti». L’analisi di coach Massimo Bianchi dopo la partita è semplice ma efficace. «Abbiamo sbagliato l’approccio — continua Bianchi —, non abbiamo mai tenuto nell’uno contro uno e per loro, che sono giocatori di talento, è stato facile segnare così tanto. Non abbiamo giocato con lo spirito da squadra operaia quale siamo, ma con la puzza sotto il naso. Dei singoli preferisco non parlare anche perché sarebbe tropo facile dire che Bunn ha fatto una grande partita, ma tutti non hanno dato quello che dovevano dare, e noi abbiamo bisogno di tutti. Non possiamo subire 102 punti e sperare di riuscire a vincere la partita. Dobbiamo tenere il punteggio più basso, solo così posiamo riuscire a portare a casa il risultato». In chiusura Bianchi ci tiene a difendere i suoi uomini, in particolare Pugi e Canavesi, a suo avviso presi eccessivamente di mira (dalla stampa) durante la settimana: «Due giocatori sono stati presi di mira costantemente, ma non è questo il modo giusto di giudicarli. Sono ragazzi giovani e hanno bisogno di sentire la fiducia del’ambiente intorno a loro».
E’ ovviamente soddisfatto del risultato l’allenatore di Pistoia Maurizio Lasi: «Abbiamo rimesso a posto le percentuali al tiro. I nostri giocator che l’anno scorso avevano delle ottime percentuali da tre, come ad esempio Kazlauskas, finora avevano deluso. Darby ha disputato un’ottima prova, guidando tutta la squadra.
La nostra vittoria può essere sembrata facile, ma non è stato così e credo che vincere sul campo dell’Andrea Costa non sarà facile per nessuno».

Categoria: Basket
 

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