Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

E’ passato quasi un mese da quel brutto infortunio subito a Scafati, quando la caviglia destra di Juan Manuel Fabi si girò sul piede di Busca, mettendo tanta paura al giocatore italo-argentino e all’intera Andrea Costa. L’urlo di dolore dell’ex Capo d’Orlando ed il forte gonfiore all’arto fecero temere il peggio, ovvero un danno ai legamenti, il che avrebbe significato stop di qualche mese per il penultimo acquisto del mercato biancorosso. Dieci giorni buoni di attesa e poi il verdetto favorevole della risonanza magnetica: “solo” una pesante distorsione. E da martedì pomeriggio Fabi ha ripreso ad allenarsi con la squadra, pronto ad andare in panchina domenica prossima contro Venezia. “Diciamo che il peggio è passato – ecco le sue parole – e di questo voglio subito ringraziare tutto il personale del Clinic Center, dove ho svolto la terapia riabilitativa, quindi Ivano, Mattia, Vera e Mara. Senza dimenticare poi il nostro preparatore atletico Marco Sabattani ed il massaggiatore Andrea Nobili. Loro mi sono stati vicini sin dal 1° giorno dell’infortunio e se adesso ho ricominciato ad allenarmi, invece che essere ancora sulle stampelle, hanno gran parte del merito”.
Ritorno alla vita. Una decisione sarà presa solo nei prossimi giorni, ma domenica Fabi dovrebbe tornare a disposizione di coach Bianchi: “Io voglio andare in panchina e, qualora l’allenatore lo ritenesse necessario, provare a portare il mio contributo. Certo su alcuni movimenti continuo a provare dolore alla caviglia e al massimo sarò al 60% della forma, però non ce la faccio più a stare fuori a guardare gli altri giocare. Devo ritrovare il tono muscolare nei polpacci, la condizione fisica è a posto grazie al lavoro svolto in piscina e, opportunatamente fasciata, la caviglia dovrebbe dare meno fastidio. Certo ho una gamba che mi pesa 4 kg in più, però….”
Passato, presente e futuro. Insieme a Bunn, Juan Manuel è il giocatore più esperto di questa squadra e tocca a lui dare una lettura di quanto successo contro Pistoia: “Abbiamo iniziato un po’ molli e loro sono stati bravi ad aprofittarne, prendendo subito 15 punti di vantaggio, difficili da rimontare. Lì Pistoia ha avuto il merito di gestire alla perfezione i ritmi e di fare sempre canestro da 3, ciò non toglie che noi dovevamo disputare una partita migliore. Ora però guardiamo avanti e pensiamo a Venezia: ai compagni ho detto che sarebbe sbagliato fasciarci la testa o preoccuparsi con troppo anticipo, il campionato resta lungo ed equilibrato. Vietato perdere la calma”.
E’ lucida l’analisi del play italo-argentino, che parla degli altri temi scottanti in casa imolese, ovvero quanto abbia inciso l’assenza di Bianchi ed il momento no della coppia Canavesi-Pugi: “I ragazzi con Fucà si sono allenati benissimo ed a Livorno hanno disputato una bella partita, quindi non penso che la mancanza di Bianchi debba rappresentare un’alibi. La forza e la compattezza del gruppo si vedono proprio quando manca uno dei suoi componenti. Con Matteo e Federico ho parlato: devono avere pazienza ed abituarsi in primis al nuovo ruolo. Non penso sia giusto riempire di critiche solo loro, in fondo tutti qui, io per primo, devono cambiare abitudini e responsabilità del passato. Ci vuole tempo, ma sono convinto che reagiranno, perché hanno grandi qualità”.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.