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Da ieri l’Andrea Costa è tornata a casa. Nel senso di Faenza. Si può dire concluso infatti il “mini-esilio” al Pala Ruggi, causato dai lavori di rifacimento del tetto del Pala Mokador (adesso non dovrebbe davvero più piovere dentro), e già ieri i biancorossi hanno svolto una doppia seduta nella struttura che per l’11° anno consecutivo ospiterà le loro partite casalinghe. Spazi ed orari naturalmente divisi di buon accordo con l’Atletico Faenza di A1 femminile (turni dalle 16 alle 18 e dalle 18 alle 20 a giorni alterni).
In recupero. Sembra quasi a posto Joe Bunn, che ieri si è allenato con i compagni, mentre bisognerà attendere altri 2 giorni per Loren Stokes, il cui ginocchio comincia a sgonfiarsi (ieri la guardia americana ha espletato varie pratiche burocratiche con il ds Zappi alla prefettura di Bologna). L’obiettivo dello staff tecnico e medico è di recuperare entrambi gli Usa per il Torneo Città di Imola, in programma giovedì (ore 20 Pavia-Jesi e 22 Aget-Reggio Emilia) e venerdì al Pala Ruggi. A proposito di assenti, Iversen giocherà domani Danimarca-Olanda (ore 19.15 ad Aarhus).
Il commento di Domenicali. E’ presto, chiaramente, per sbilanciarsi in giudizi, ma l’amministratore delegato biancorosso sembra abbastanza contento di come vanno le cose: “Bè, posso dire senza timore di smentita che la squadra dell’anno scorso partite come quella con Sassari del torneo di Castello le avrebbe perse di 20 punti – esordisce il numero 1 di via Valeriani -. Ho visto un gruppo unito e con grandi capacità di reazione, specie tra i giovani italiani. Con Sassari, all’inizio, temevo di essere spazzato via ed invece abbiamo quasi rischiato di vincere. Resta il fatto che senza due americani e Iversen ogni giudizio risulterebbe affrettato, tanto più pensando all’assetto in campo. Prendiamo Pugi. Adesso deve gioco-forza fare molti minuti da 4, ma in campionato Bianchi lo userà come ala piccola. Morale della favola, prendiamo l’aspetto positivo di questi test e guardiamo avanti”.
Le amichevoli hanno evidenziato il lento recupero fisico di Canavesi dopo le 2 operazioni e il talento, non sempre continuo, di Sorrentino: “Coach Bianchi crede molto in Gennaro – spiega Domenicali – e ne sono la prova i numerosi richiami nei suoi confronti. In Sorrentino-Ferri rivedo un po’ la coppia Persia-Caroldi, con il primo a dare talento ed impatto ed il secondo ordine e solidità. Forse Sorrentino è più guardia di Persia e Ferri ha maggior atletismo rispetto a Caroldi. Canavesi? Sapevamo che avrebbe avuto bisogno di tempo per ritrovare la fiducia dei giorni migliori, quindi lo aspettiamo tutti con calma”.
A sensazione sembra un po’ calato l’entusiasmo del pubblico imolese, segno che l’annata con Martelossi (a proposito, il coach friulano è ancora regolarmente sotto contratto e la transazione si annuncia complicatissima) ha tolto carica all’ambiente: “Pure io ho percepito questa cosa, ma bisognerà attendere i risultati della campagna abbonamenti per trasformare le sensazioni in giudizi. Forse i tifosi trovano meno esotici i nomi di questa estate rispetto ai vari Pickett, Montonati, Ezugwu e compagnia, però se i giocatori li faranno divertire, cambieranno ben presto idea”.

Categoria: Calcio
 

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