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Comincia a svuotarsi in casa Andrea Costa l’infermeria. Già lunedì sera Joe Bunn ha infatti svolto regolarmente la seduta d’allenamento e Stokes ha ripreso confidenza con il parquet, salvo poi fermarsi verso fine seduta per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Salvo sgradite sorprese i due americani dovrebbero quindi essere a disposizione di coach Bianchi per il quadrangolare 1° Trofeo Città di Imola che, sempre organizzato dalla Asd Summer League, andrà in scena da domani al Pala Ruggi, con molteplici spunti d’interesse. Dal ritorno al palazzetto imolese dell’ultimo coach della Virtus Imola, quello Stefano Salieri che con l’Edimes Pavia sta disputando un grande pre-campionato, alla presenza di due squadre da fascia alta come Reggio Emilia e Jesi, senza dimenticare chiaramente l’interesse per vedere all’opera un’Andrea Costa quasi al completo (mancherà solo Iversen). Si partirà alle 20 con Fileni-Edimes e alle 22 ecco Aget-Trenkwalder (finali il giorno successivo agli stessi orari), fra l’altro grazie all’accordo fra Andrea Costa e società organizzatrice, i tifosi biancorossi potranno sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione sportiva all’interno del palasport.
La saggezza di Canavesi. Logico che al quadrangolare imolese l’Aget provi a compiere il primo, piccolo, salto di qualità della propria stagione, magari contando sull’esperienza di chi, come il 22enne Matteo Canavesi, la serie A l’ha già provata sulla propria pelle. Paradossale che un giocatore così giovane si trovi quasi a fare da chioccia del gruppo, ma in estate l’Andrea Costa ha adottato questa politica: “Mi rendo conto che alla squadra serve il mio contributo non solo in termine di difesa, punti e rimbalzi – commenta l’ex Montegranaro -, ma pure in esperienza e leadership. I più giovani hanno bisogno della parola giusta al momento opportuno ed io cerco di aiutarli, anche se non è facile, perché alle volte “strippo” e poi in passato non mi era richiesta questa cosa, anzi altri mi dicevano cosa fare e dove andare sul campo. Ci provo e comunque finora possiamo essere contenti del lavoro svolto, quindi andiamo avanti e limiamo i difetti, per arrivare pronti al 5 ottobre. Quel giorno iniziano le partite vere, ora contano poco”.
Dopo i 2 gravi infortuni subito a Montegranaro, per Canavesi il ritorno al basket giocato non è proprio semplicissimo: “Sono al 70% della forma e comunque devo ritrovare il necessario feeling con certe situazioni, come gli scivolamenti in difesa, saltare a rimbalzo e penetrare. Il mio tipo di gioco? Seguo le indicazioni del coach e ciò che serve alla squadra. Pillastrini a Montegranaro mi chiedeva di stare dentro all’area, mentre Bianchi ha detto che posso pure spostarmi sul perimetro e sfruttare la mia doppia dimensione. A livello personale sono soddisfatto di come vanno le cose, del resto in estate ho continuato sempre a lavorare e già al giorno del raduno ero in buone condizioni”.

Categoria: Basket
 

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