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Addio alla tessera del tifoso, quella voluta dall’ex ministro Maroni, «che ha dato grandi risultati» sottolineano al Viminale. Nel calcio italiano dall’anno prossimo arriva una sorta di fidelity card. «Sarà – spiega Giovanni Valentini, direttore generale della Federazione italiana giuoco calcio – meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne impossessa». Il progetto prevede il rilascio entro 30 giorni dalla richiesta, nessun collegamento bancario, circolarità della card che varrà in tutti gli stadi italiani. E poi abbattimento delle gabbie per i tifosi ospiti e creazione di un’area ospitalità in almeno dieci impianti. In particolare, dai dati dell’Osservatorio emerge che complessivamente sono poco più di 1milione di Tessere attualmente in circolazione. Per il capo della Polizia, Antonio Manganelli «la tessera del tifoso manterrà inalterate le sue caratteristiche fondamentali già evidenziatesi negli ultimi due campionati, a cominciare dalla necessità del suo possesso per le trasferte e gli abbonamenti, sia per questo che per il prossimo campionato di calcio». E spiega: «Il fatto che la tessera del tifoso tenda ad accentuare la sua caratteristica di fidelizzazione del tifoso con la squadra del cuore non è una novità», ma «la logica evoluzione di uno strumento che ha da sempre anche come propria caratteristica, quella di voler rafforzare il rapporto tra i tifosi ed il club di appartenenza».
Di parere totalmente opposto, il ministro Maroni «Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio come la Roma- confessa- che mai avevano accettato le regole». Roberto Maroni è un fiume in piena non si capacita parlando tramite i social networks di come una procedura che ha portato bene alla società riducendo le violenza possa essere abolita. «Hanno vinto ancora una volta le lobby del calcio. Peccato – ha concluso – perché poteva essere un’esperienza, una novità importante per contrastare la violenza negli stadi». Nella tarda serata di lunedì poi uno striscione con la scritta «Maroni abbiamo vinto noi» e la firma Ultras Alessandria, ma che in realtà porta la firma di molti ultras di tutta Italia.

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