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Bologna-Bari di domenica, posticipo della sedicesima giornata di serie B avrà un appuntamento speciale durante il riscaldamento. Le due squadre ricorderanno insieme Klas Ingesson. Sarà un ricordo soprattutto per i tifosi visto che quasi nessuno dei giocatori in campo ha avuto il piacere di conoscerlo. Se sugli spalti qualche lacrimuccia potrà anche cadere nel ricordo di un uomo buono come il pane, sul campo la concentrazione sarà davvero massima. Questo incontro vale molto per il Bologna che non vince da quattro partite, ma anche per i pugliesi, che con il cambio di allenatore hanno vinto 2-1 con il Trapani, ma vincono ancora un campionato decisamente anonimo visto che le predenti cinque partite avevano subito dieci reti, con il tre a zero a Crotone e Vercelli, la sconfitta interna con la ternana, quella a Varese e l’1-1 interno con il Pescara. Un momentaccio che ha portato all’esonero di Mangia ma anche ad una squadra messa in campo in maniera decisamente diversa. Dal 3-5-2 al 3-4-1-2 la squadra rifatta in estate dalla nuova proprietà legata a Paparesta, ha un organico decisamente qualitativo per le serie B a cominciare dal portiere, Donnarumma, arrivato dal Genoa e con tanta voglia di sfondare. Poi la difesa con giocatori esperti come Contini e Camporese, giovane ma già con esperienza anche in massima serie, a centrocampo il redivivo Donati e Sciaudone che così bene ha fatto lo scorso anno anche in fase realizzativa. In avanti Defendi, Galano e Caputo, senza dimenticare Stoian e De Luca. Una squadra che in trasferta finora ha ottenuto pochissimo, 2 vittorie iniziali, poi due pareggi e quattro sconfitte, con tanti gol subiti, ben 21 e 18, esattamente uguali a quelli del Bologna, quelli realizzati. Dall’altra parte il Bologna ha già recuperato Acquafresca e dunque rimangono ai box soltanto Buchel e Lorenzo Paramatti. Per entrambi il ritorno è previsto soltanto con l’inizio del 2015.
Dunque Lopez ha una scelta decisamente ampia anche se, specie nel reparto di centrocampo, Perez e Casarini non sono ancora in grado di reggere un intero incontro. Ecco, allora, che l’assetto tattico sembra non cambiare, con Bessa mantenuto come mezzala destra, mentre in avanti continua il ballottaggio tra un Acquafresca poco convincente e in condizioni fisiche non eccelse e Riccardo Improta, il quale, al contrario, ha tanta voglia di esordire dal primo minuto.

Categoria: Calcio, Sport
 

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