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70 milioni di individui al mondo, 9 milioni tra Europa e Stati Uniti e 850 mila solo in Italia. Sono i numeri delle persone colpite da fibrillazione atriale, il più comune tra i disturbi del ritmo cardiaco: consiste nell’accelerazione rapida e incontrollata del battito del cuore. E’ una patologia che generalmente si presenta con l’avanzare dell’età, ma può anche essere congenita e presente anche in bambini con pochi anni di vita. Curarla si può. Da molti anni è in uso presso il Dipartimento di Aritmologia del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, in provincia di Ravenna, una tecnica chirurgica d’eccellenza, l’ablazione trans-catetere, intervento non invasivo che proprio in questa struttura è praticato su pazienti provenienti da tutto il mondo.

L’ablazione trans-catetere è un intervento che si esegue senza anestesia, solo con una blanda sedazione che comunque mantiene svegli.

L’attuale situazione economica in cui versa la Sanità italiana potrebbe determinare delle conseguenze negative sull’applicazione di tale procedura, attualmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Nel video: intervista al Prof. Carlo Pappone, Dir. Dipartimento Aritmologia Maria Cecilia Hospital di Cotignola
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/hospital_maria_cecilia_20130618.mp4

Categoria: Attualità
 

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