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Il Bologna è sul filo del rasoio, da una parte la serie B, con Zeman pronto a firmare un contratto annuale, dall’altra il baratro. Le due assemblee dei soci di questa mattina hanno deliberato l’abbattimento del capitale sociale che ora è di poco più di 4 milioni di euro per il Bologna FC e di circa 8 milioni della controllante Bologna 2010 e contestualmente anche un aumento di capitale fino a 13 milioni aperto a terzi. I soci hanno tempo fino al 15 ottobre per decidere se aderire o meno. Per assumere il 51% delle quote servono ora circa 8 milioni. L’unico a rilasciare qualche dichiarazione è stato il presidente di Futuro rossoblù Manuel Gulmanelli con al suo fianco Sergio Tagliavini. All’ingresso solo un Gianni Morandi molto abbattuto e che si è definito solo un tifoso, anche se le dimissioni da presidente onorario le ha presentate solo su facebook, ha detto “vedremo quel che succede, lasciando verso le 15 Casteldebole senza farsi intercettare dai giornalisti. Stessa cosa, qualche minuto dopo, l’ha fatta Guaraldi. Ma come era chiaro l’appuntamento di oggi era solo per fare il punto. Le scadenze più iumportnati sono il 16, il 25 e il 30 giugno. Se in due settimane non saranno trovati circa sette milioni di euro per saldare le pendenze ancora rimanenti la squadra il 30 giugno non potrà iscriversi al campionato e si dovrà ripartire dalla serie D. Per ora solo la peggiore delle ipotesi, ma i giorni trascorrono e la liquidità necessari ancora non si è concretizzata.
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Categoria: Calcio, Sport
 

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