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SECONDO impegno di precampionato per la Fortitudo che, questa sera (palla a due alle 20,45 con diretta su www.fortitudo.it) è attesa dalla Benetton Treviso a Montebelluna. Come preannunciato nei giorni precedenti dallo stesso general manager biancoblù Zoran Savic anche ieri Qyntel Woods non si è allenato e oggi, come domenica contro la Pallacanestro Reggiana, potrebbe addirittura rimanere sotto le Due Torri per evitare ulteriori sofferenze alla sua schiena. Già in ritiro a Folgaria l’esterno statunitense si era dovuto fermare per alcune noie al rachide e, a una settimana dal rientro, la situazione non sembra essersi sbloccata sebbene grazie al riposo le cose fossero inizialmente migliorate e sabato pomeriggio il neofortitudino avesse parzialmente lavorato con il resto della squadra. Ora le sue condizioni preoccupano parecchio l’Aquila con lo staff medico che sta sottoponendo il giocatore a una serie di approfonditi accertamenti. Oltre all’assenza di Woods, la Fortitudo rischia di presentarsi rimaneggiata all’appuntamento con coach Sakota che solo all’ultimo scioglierà la riserva nei confronti degli altri giocatori che hanno registrato qualche acciacco fisico: Slokar ha accusato una lieve contrattura mentre Barron si era infortunato alla caviglia nel primo quarto dell’amichevole contro Reggio Emilia. La penuria di lunghi, con Mancinelli e Cittadini tra l’altro ancora impegnati con la nazionale azzura, ha fatto sì che al gruppo si aggregasse Sylvere Bryan, ex Avellino con passaporto francese. Savic ha subito chiarito che il giocatore è arrivato solo per dare una mano e che non è nei piani della società, contemporaneamente, però, sta cercando sul mercato un centro comunitario per arricchire il pacchetto dei lunghi. Achara è un giocatore che piace e rimane una soluzione valida anche se durante il ritiro non ha pienamente convinto e per questo gli è stato consentito di ritornare con la propria nazionale. Il confronto con la Benetton, seppure amichevole, evoca alla memoria una serie infinita di sfide nelle quali ci si giocava lo scudetto tricolore. I tempi sono cambiati e anche la società trevigiana ha dovuto subire un forte momento di flessione soprattutto a causa del «pasticciaccio» Lorbek. Il suo rilancio è stato affidato a Enzo Lefebre, il general manager che qui a Bologna condusse la Fortitudo al suo primo scudetto.

PERSONA non amatissima dal pubblico fortitudino, ha comunque un merito, quello di aver ottenuto la gestione del PalaDozza da parte dell’amministrazione comunale di allora. L’operazione fu più volte criticata, soprattutto nel passaggio di consegne tra Seragnoli e Martinelli, ma ebbe un ruolo cruciale nel convincere Gilberto Sacrati all’acquisto della Fortitudo. Infatti, l’attuale patron biancoblù ha sempre sostenuto che il progetto del «Parco delle Stelle» è strettamente legato alla possibilità di gestire e riqualificare lo storico Madison di piazza Azzarita.

Categoria: Calcio
 

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