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Mai sconfitte sono state così diverse. Pensare a due settimane fa quando dopo Cagliari l’impressione era quella di un Bologna oramai prossimo alla resa e che difficilmente avrebbe avuto la forza di rialzarsi. Dopo il 2-1 di ieri dell’Olimpico, a parte le disquisizioni sugli arbitri, la prima cosa che ha detto Mihajlovic è stato che questa partita gli ha detto il Bologna si salverà. E’ vero, la squadra ha giocato abbastanza bene, ha fatto l’incontro almeno per un’ora. Ha lasciato campo alla Roma nel primo quarto d’ora di entrambe le frazioni ma ha pure ribattuto colpo su colpo, ha avuto molte occasioni da rete e pure trovato una soluzione tattica che ha dato l’impressione di una certa omogeneità ed equilibrio.
Dunque se ci si chiedeva se Di Vaio avrebbe potuto reggere un’altra punta, ora lo stesso attaccante ha suggerito al tecnico di continuare a puntare sul 4-3-1-2, con uno, come ha ben fatto ieri Bombardini, nel ruolo di trequartista, ma pure come primo difensore sul play maker avversario, e due punte, con Marazzina forse ora più in forma del capocannoniere Di Vaio.
A centrocampo Mihajlovic continua a puntare su Mutarelli, che sembra comunque non ancora tornato quel mastino che ci è sempre stato raccontato, mentre in difesa non si è compresa la scelta di utilizzare Castellini per Terzi, che certamente ha più spunto per marcare meglio una punta come Totti, mentre non era necessario pensare alle palle alte visto che gli altri attaccanti erano Menez, Brighi e Perrotta, non certo corazzieri. E alla domanda, se vi fossero motivi diversi, lo stesso Claudio ci ha risposto che si è semplicemente trattato di scelta tecnica, ovviamente senza avere il sorriso sulle labbra.

Categoria: Basket
 

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