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Vaio, capitano del Bologna, riceverà lunedì prossimo alle 15.30 in Cappella farnese il Nettuno d’oro. Sarà presente una folta rappresentanza della società, compreso il presidente onorario Gianni Morandi. L’attaccante ha raggiunto quota 100 presenze in serie A in maglia rossoblù, con 55 reti segnate. Tra gli sportivi di Bologna, in passato il riconoscimento comunale era stato assegnato a Giacomo Bulgarelli, Alberto Tomba e Pierluigi Collina. Ecco il testo integrale di Palazzo D’Accursio: «Marco Di Vaio nasce a Roma nel 1976 e la sua carriera calcistica inizia nelle giovanili della Lazio. Dino Zoff lo porta ad esordire giovanissimo in serie A ed in coppa Uefa. Dopo la Lazio sarà con il Verona, il Bari, la Salernitana, il Parma e la Juventus; una parentesi all’estero con il Valencia e il Monaco, per tornare in Italia, prima nel Genoa e poi, dal 21 agosto 2008, a Bologna. Vince uno scudetto, una coppa Italia, due supercoppe italiane, due campionati di serie B, una supercoppa europea con il Valencia. Gioca in nazionale 17 volte, segnando due gol. Di lui, non si ricordano comportamenti antisportivi o sopra le righe. è uno dei cento cannonieri più prolifici della storia del calcio italiano con oltre 200 gol segnati da professionista: è stato capocannoniere della serie B nel ’98 e della serie A nel 2009, proprio con il Bologna. Ed è a Bologna che Marco Di Vaio dà il meglio di sé. Subito titolare, già nella prima stagione supera il numero di gol rossoblù segnati da Roberto Baggio, confermandosi poi uomo dei primati e raggiungendo i più grandi campioni della storia della squadra: Beppe Signori e Giacomo Bulgarelli. I numeri sono da campione vero: 54 gol in 100 partite, attualmente, lo consacrano come un mito per i tifosi. Negli ultimi mesi, le sue reti sono una magia che risolleva la squadra e la società da uno dei momenti più difficili della sua storia. Il Bologna a rischio fallimento e senza un proprietario si stringe intorno al suo capitano che segna, fa segnare e incita la curva, mai stanco, mai piegato, corretto e sempre pronto alla mediazione costruttiva in campo e fuori. Marco Di Vaio diventa il fulcro di un Bologna che non molla e che torna a far innamorare la sua città. Seguendo il suo esempio, la squadra dà prova di professionalità e attaccamento ai colori rossoblù, scongiurando il fallimento sportivo e societario. Lui, protagonista di una stagione memorabile, resta equilibrato punto di riferimento per tutti. In quello che ritiene essere il periodo più bello della sua storia di calciatore il capitano firma una vera dichiarazione d’amore per la squadra e per la città affermando di voler restare a Bologna per sempre. Per il suo impegno con il quale ha saputo interpretare la migliore e più alta espressione dei valori sportivi guidando la squadra con responsabilità, correttezza ed equilibrio Marco Di Vaio è un esempio per tutti coloro che amano e credono nello sport. Per la lezione di stile data con la sua carriera a tutti gli sportivi, ai tifosi ed ai ragazzi che intendono vivere lo sport nei valori che ispirano il capitano del Bologna, l’Amministrazione comunale gli è grata e gli conferisce il Nettuno d’Oro».

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